Il giudice dell’udienza preliminare di Roma dispone il processo per il radiologo Gianfranco Gualdi, tre membri della sua équipe e il cardiologo Guido Laudani che ebbero in cura Purgatori prima della sua morte. I familiari: «Confermati gravi errori nella gestione sanitaria»
Il gup di Roma ha rinviato a giudizio quattro medici che ebbero in cura il giornalista Andrea Purgatori, morto il 19 luglio 2023.
A processo andranno il radiologo Gianfranco Gualdi, il suo assistente Claudio Di Biasi, la dottoressa Maria Chiara Colaiacomo, componente della stessa équipe, e il cardiologo Guido Laudani. Per tutti l’accusa contestata dalla Procura è quella di omicidio colposo.
Il processo il 12 gennaio
Con la decisione del giudice dell’udienza preliminare si apre così la fase processuale della vicenda che riguarda le cure ricevute dal giornalista nei mesi precedenti alla sua morte. La prima udienza del processo si terrà il prossimo 12 gennaio.
La soddisfazione della famiglia
I familiari di Andrea Purgatori attraverso il loro legale, l’avvocato Alessandro Gentiloni Silveri, hanno espresso soddisfazione.
«Massima soddisfazione per il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e delle cliniche private. La decisione conferma la convinzione che nella gestione sanitaria di Andrea Purgatori siano stati commessi a diversi livelli gravi errori».
L’inchiesta sulla morte del giornalista
L’inchiesta nasce dopo il decesso del giornalista, autore e conduttore televisivo, figura storica del giornalismo investigativo italiano. Al centro delle indagini vi sono le diagnosi, gli accertamenti clinici e le cure ricevute da Purgatori prima della morte, aspetti sui quali la Procura ha ritenuto necessario procedere contestando il reato di omicidio colposo ai professionisti coinvolti.
































