La scossa, registrata nel Tirreno al largo della costa cosentina, è stata percepita in gran parte del Mezzogiorno. Decine di chiamate a Protezione civile e vigili del fuoco, ma non risultano danni a persone o edifici
Un terremoto di magnitudo 6.2 ha fatto tremare la Calabria. Registrata poco dopo la mezzanotte nel Tirreno al largo della costa cosentina, la scossa è stata avvertita distintamente dalla Calabria fino alla Campania, alla Basilicata, alla Puglia e alla Sicilia.
Nonostante la forte intensità percepita dalla popolazione, al momento non risultano danni a persone o edifici.
La scossa nel Tirreno
Secondo le prime informazioni, il sisma ha avuto una magnitudo di 6.2 ed è stato localizzato a circa 250 chilometri di profondità al largo della costa tirrenica della provincia di Cosenza. La profondità elevata ha contribuito a far percepire il terremoto su un’area molto vasta del Mezzogiorno.
Paura da Napoli alla Sicilia
La scossa è stata avvertita chiaramente anche a Napoli e in diversi comuni dell’area vesuviana, tra cui Portici, fino ai confini con il Salernitano. Segnalazioni sono arrivate inoltre dalla Basilicata, soprattutto nelle zone a ridosso della Calabria, ma anche da Puglia e Sicilia. In diverse località molte persone si sono svegliate e sono scese in strada per precauzione.
Protezione civile in allerta
Subito dopo il terremoto sono state numerose le chiamate ai centralini della Protezione civile e dei vigili del fuoco, soprattutto da parte di cittadini in cerca di informazioni.
La sala operativa della Protezione civile calabrese ha contattato i sindaci delle aree più vicine all’epicentro, tra cui Cetraro, Amantea e Lamezia Terme, per verificare eventuali criticità.
Nessun danno segnalato
Al momento non risultano danni a persone o cose. Anche a Cosenza la situazione viene descritta come tranquilla e non sono arrivate richieste di soccorso. Le autorità continuano comunque a monitorare l’evoluzione della situazione nelle aree interessate dal sisma.





























