ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna promuovere l’alleanza tra mondo sanitario e famiglia, come tra scuola e famiglia: in realtà dovremmo parlare di alleanza di un’intera comunità con la famiglia, un’alleanza imperniata sulla cura”. È questo il passaggio centrale dell’intervento della Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Maria Roccella, ospite questa mattina dell’incontro “Famiglia e fragilità”, che si è svolto al Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia.
L’iniziativa, nell’ambito del progetto “Non lasciamo nessuno solo”, è stata organizzata dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, e ha rappresentato un momento di riflessione sul ruolo della famiglia nei percorsi di cura, soprattutto quando la vita viene attraversata dalla malattia, dalla vulnerabilità e dal bisogno di un accompagnamento quotidiano.
I lavori si sono aperti dal professor Giuseppe Fioroni, Vicepresidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, dal dottor Daniele Piacentini, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, e dal professor Alessandro Sgambato, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel corso degli interventi è stato ribadito il ruolo centrale della famiglia nell’assistenza, nella relazione di cura e nel supporto quotidiano ai pazienti.
Sono inoltre intervenuti Mons. Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e il dottor Adriano Bordignon, Presidente Nazionale del Forum delle Associazioni Familiari, che hanno collocato il tema dentro una prospettiva più ampia: spirituale, educativa, sociale e istituzionale.
La fragilità, infatti, non riguarda soltanto chi si ammala, ma interroga la qualità dei legami, la capacità delle istituzioni di sostenere chi sostiene e il modo in cui una comunità sceglie di stare accanto ai suoi membri più esposti.
“Celebrare la Giornata internazionale della famiglia qui è il modo migliore – ha detto la Ministra Roccella -. Bisogna infatti promuovere l’alleanza tra mondo sanitario e famiglia, come tra scuola e famiglia: in realtà dovremmo parlare di alleanza di un’intera comunità con la famiglia, un’alleanza imperniata sulla cura. Per tanto tempo in Italia è mancata una politica familiare: le persone sono state considerate per categorie, scorporando gli individui dal contesto, innanzi tutto dal contesto familiare. Il nostro Governo ha messo la famiglia al centro attraverso l’azione di tutti i ministeri. Non abbiamo considerato solo i singoli attraverso una classificazione delle vulnerabilità, ma anche la famiglia, perché questo può aiutare a ricostruire la coesione delle comunità. Dobbiamo preservare l’eccezione italiana che si è andata disgregando perché la cultura della post-modernità ha teso a indebolire la famiglia, aumentando la vulnerabilità, la fragilità, la solitudine delle persone”.
“La Giornata internazionale della famiglia non può esaurirsi in una ricorrenza celebrativa o in un esercizio di memoria. Deve diventare, piuttosto, un’assunzione di responsabilità – ha ricordato il Vicepresidente del Toniolo Giuseppe Fioroni -. Una responsabilità che interpella ciascuno di noi – nella professione, nel lavoro, nelle scelte quotidiane – perché senza la famiglia ogni percorso umano, sociale e di cura diventa più fragile, più complesso, più difficile da sostenere”.
Particolarmente partecipata la tavola rotonda dedicata alle esperienze e alle buone pratiche della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, con gli interventi della professoressa Daniela Chieffo, responsabile dell’Unità di Psicologia Clinica, della dottoressa Roberta Galluzzi, Direttrice Risorse Umane e Organizzazione, della dottoressa Francesca Giansante, Coordinatrice del Servizio Sociale, e della dottoressa Maria Rosa Russo, Consigliera di Amministrazione. Momento di forte coinvolgimento emotivo è stata la testimonianza di una famiglia che ha condiviso il proprio percorso di cura e vicinanza vissuto all’interno del Policlinico. Nel corso della mattinata, inoltre, i volontari di Tennis&Friends In Corsia, con i maestri tecnici della FITP, hanno fatto visita ai reparti pediatrici portando momenti di gioco, sport e vicinanza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. In particolare, la ministra Roccella ha incontrato i piccoli pazienti, le famiglie, i medici e gli operatori sanitari del reparto di Oncologia pediatrica.
-Foto ufficio stampa Policlinico Gemelli-
(ITALPRESS).


















