30 Aprile 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

30 Apr, 2026

Hegseth al Congresso su Iran: è scontro politico su costi miliardari e linea

Pete Hegseth depone al Congresso

Audizione ad alta tensione al Congresso Usa: tutti contro Hegsteh. il Pentagono rivela i costi della guerra mentre il confronto politico sulla strategia Usa diventa teso



Prima apparizione pubblica al Congresso per il segretario alla Difesa Pete Hegseth dall’inizio dell’operazione “Epic Fury”. Doveva essere un’audizione sul bilancio del Pentagono, si è trasformata in uno scontro frontale sulla guerra in Iran, tra accuse politiche, difesa della strategia militare e numeri finora mai resi pubblici.

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“La vera minaccia? Le critiche interne”

Hegseth ha indicato come principale ostacolo non tanto l’Iran, quanto «le parole deboli e disfattiste» di alcuni esponenti politici americani, attaccando apertamente democratici e anche parte dei repubblicani. Un passaggio che ha segnato il tono dell’intera audizione.

Il costo della guerra: almeno 25 miliardi di dollari

Per la prima volta il Pentagono ha fornito una stima ufficiale: circa 25 miliardi di dollari spesi finora. La cifra è legata soprattutto all’utilizzo massiccio di bombe e missili, con un consumo significativo delle munizioni a lungo raggio più avanzate. Il funzionario del Pentagono che attualmente ricopre la carica di responsabile finanziario dell’agenzia, ha dichiarato ieri alla Commissione per le Forze Armate della Camera che “la maggior parte” dei 25 miliardi di dollari di spesa da lui citati è stata destinata alle munizioni, e il Segretario alla Difesa Pete Hegseth si è rifiutato di specificare se tale cifra includesse anche la riparazione dei danni alle basi statunitensi.

Cnn, ‘Costa agli Usa 40-50 miliardi’

La stima di 25 miliardi di dollari è una cifra al ribasso che non include il costo della riparazione dei danni ingenti subiti dalle basi statunitensi nella regione. È quanto riferito alla Cnn da tre persone a conoscenza dei fatti. Una delle fonti ha affermato che la stima reale del costo si aggira intorno ai 40-50 miliardi di dollari, tenendo conto dei costi di ricostruzione delle installazioni militari statunitensi e della sostituzione delle infrastrutture distrutte. 

Il conflitto ha inciso pesantemente sulle scorte americane, in particolare sui missili da crociera stealth lanciati da aerei e sui sistemi di Precision Strike. Un elemento che potrebbe influenzare la capacità operativa Usa in altri scenari.

Le vittime: almeno 14 militari americani morti

Il capo degli Stati maggiori riuniti, il generale Dan Caine, ha aggiornato il bilancio: 14 militari statunitensi morti dall’inizio dell’operazione. L’ultimo caso riguarda un ufficiale della Guardia nazionale deceduto in Kuwait per un’emergenza medica.

Lo scontro con il Congresso e le tensioni politiche
Hegseth ha respinto con forza le critiche sulla guerra, liquidando come «retorica» le accuse di un conflitto destinato a diventare un pantano. Ha anche minimizzato le domande sull’aumento dei prezzi di carburante e alimenti, definendole provocazioni.

La linea dura: “Combattiamo per vincere”

Il segretario alla Difesa ha difeso l’approccio operativo dell’esercito, ribadendo che le forze armate devono avere regole d’ingaggio «il più efficaci possibile». Un passaggio controverso, soprattutto dopo le critiche di esperti legali su possibili violazioni del diritto di guerra.

Il caso Ucraina e i numeri contestati

Nel corso dell’audizione, Hegseth ha sostenuto che gli Stati Uniti abbiano fornito «centinaia di miliardi» di aiuti militari a Kiev, cifra contestata dai dati ufficiali, che indicano circa 67 miliardi complessivi tra armi e supporto diretto.

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