26 Febbraio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

26 Feb, 2026

Caso Epstein, tocca ai Clinton: Hillary di nuovo in prima linea per Bill

Hillary e Bill Clinton

I ‘Clintons’ convocati per deporre davanti alla Commissione di Vigilanza sul caso Epstein. Hillary attesa per prima, mentre il New York Times parla di file censurati su Trump. Intanto Gates si scusa e Summers lascia Harvard


Il caso Epstein Clinton entra in una fase decisiva. Mentre Hillary e Bill Clinton si preparano a deporre davanti al Congresso, emergono nuove ombre anche su Donald Trump. Secondo il New York Times, il Dipartimento di Giustizia avrebbe censurato alcuni file nei quali una donna lo accusava di aggressione sessuale quando era minorenne.

Intanto lo scandalo continua ad allargarsi: Bill Gates ha chiesto pubblicamente scusa per i suoi rapporti con Jeffrey Epstein e Larry Summers ha lasciato la docenza ad Harvard a causa dei legami mantenuti con il finanziere anche dopo la sua condanna.

Le deposizioni dei Clinton a porte chiuse

La vigilia delle testimonianze è carica di tensione. Hillary Clinton sarà ascoltata per prima, seguita venerdì dall’ex presidente Bill Clinton. Le deposizioni, videoregistrate, si terranno a porte chiuse nella loro residenza di Chappaqua, nello Stato di New York, e verranno successivamente trascritte e rese pubbliche.

Il presidente repubblicano della Commissione di Vigilanza della Camera, James Comer, ha chiarito che i filmati saranno diffusi seguendo un precedente storico: le testimonianze di Bill Clinton del 1998, durante l’inchiesta sugli abusi sessuali, poi pubblicate il mese successivo.

Entrambi hanno sempre negato qualsiasi illecito nell’ambito del caso Epstein. Tuttavia Bill Clinton dovrà spiegare i suoi viaggi a bordo dell’aereo privato del finanziere, effettuati nel 2002 e nel 2003, e alcune fotografie recentemente diffuse che lo ritraggono in situazioni considerate imbarazzanti. Hillary ha dichiarato di non aver mai incontrato Epstein, pur ammettendo di aver visto più volte Ghislaine Maxwell, oggi in carcere.

Hillary ancora sotto pressione

Per Hillary Clinton, la convocazione rappresenta l’ennesimo momento in cui deve rispondere per le relazioni del marito. La sua carriera pubblica è stata spesso segnata dalla necessità di difendere Bill Clinton. David Brock, storico stratega vicino ai democratici, ha affermato che il deputato Comer sta utilizzando un copione vecchio di decenni, accorpare i due Clinton per massimizzare l’impatto politico. “La vecchia macchina degli scandali contro i Clinton si è rimessa in moto”.

Nel 1992, durante l’intervista a “60 Minutes” sul caso Gennifer Flowers, Hillary respinse l’immagine della “moglie che sta accanto al marito”. «Non sono seduta qui come una donnina qualsiasi che sta accanto al suo uomo come Tammy Wynette», disse. «Sono qui perché lo amo, lo rispetto e onoro ciò che ha passato e ciò che abbiamo passato insieme. E sapete, se questo non basta alla gente, allora beh, non votatelo.»

Quando Bill Clinton fu indagato per lo scandalo sessuale che coinvolgeva Monica Lewinsky, allora stagista alla Casa Bianca, Hillary Clinton difese il marito e liquidò le accuse come parte di una “vasta cospirazione della destra”. In seguito, dopo che la Camera votò per l’impeachment di Clinton con le accuse di spergiuro e ostruzione alla giustizia, Hillary apparve con lui sul prato della Casa Bianca per aiutarlo a prevenire le richieste di dimissioni.

Oggi, dopo una carriera da senatrice, segretaria di Stato e due candidature presidenziali, si trova di nuovo nella posizione di dover chiarire il ruolo del marito in una vicenda che sostiene non la riguardi.

Secondo i democratici, l’inchiesta sarebbe anche un tentativo di distogliere l’attenzione dalle vicende che coinvolgono Trump. Hillary ha dichiarato di sostenere la pubblicazione integrale dei documenti e che chiunque sia coinvolto in reati debba essere chiamato a risponderne. “Voglio che tutti siano trattati allo stesso modo”, ha affermato. “E questo non sta accadendo per mio marito e per me”. “Ci stanno usando al posto di Trump”. Semplice.

L’ombra su Trump e i file censurati

Se i riflettori si concentrano sui Clinton, il NYT riporta però l’esistenza di memo interni dell’Fbi risalenti al 2019. In quei documenti si farebbe riferimento a una donna che, dopo l’arresto di Epstein, avrebbe denunciato sia lui cheTrump.

Secondo il quotidiano, nei documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia compare solo il riassunto di un colloquio in cui viene accusato esclusivamente Epstein, mentre altri passaggi, quasi 50 pagine, sono stati omessi.

Un elemento che riapre il dibattito sul rapporto tra Trump ed Epstein, tema che i repubblicani cercano di tenere sullo sfondo mentre puntano l’attenzione sui Clinton.

Gates si scusa, Summers lascia Harvard

Lo scandalo continua a produrre conseguenze anche nel mondo dell’economia e dell’accademia. Bill Gates, intervenendo davanti allo staff della sua fondazione, ha definito la sua frequentazione con Epstein “un errore enorme”, pur negando qualsiasi comportamento illecito.

Ha affermato di non aver mai avuto contatti con le vittime né di aver assistito a episodi illegali, ma ha espresso rammarico per l’impatto reputazionale sulla sua organizzazione filantropica. Nei documenti diffusi compaiono anche email in cui Epstein faceva riferimento a presunte relazioni extraconiugali di Gates, accuse che pesano come macigni sull’immagine del fondatore di Microsoft.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

Primo piano

Nessun risultato

La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.

EDICOLA