19 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

19 Giu, 2026

Morto Igor Protti, addio alla leggenda di Livorno e Bari: aveva 58 anni

Igor Protti

L’ex attaccante un anno fa aveva annunciato di essere malato. Simbolo di Livorno e idolo di Bari, lascia oltre 250 gol e un record unico: capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C1


Il calcio italiano piange Igor Protti. L’ex attaccante, simbolo di Livorno e Bari, è morto nella notte all’età di 58 anni dopo una malattia contro la quale combatteva da mesi.

A dare la notizia è stata la famiglia con un messaggio pubblicato sui social. «Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati», si legge nel post accompagnato da una fotografia che lo ritrae sotto la Curva Nord dello stadio Picchi, uno dei luoghi che più di ogni altro hanno raccontato il legame speciale tra Protti e la città di Livorno.

L’ultimo saluto

Prima di morire l’ex calciatore aveva lasciato un messaggio destinato ai tifosi e a tutte le persone che gli sono state vicine durante la malattia.

«Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale», scrive Protti. «L’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio».

Il re di Livorno e lo zar di Bari

Nato a Rimini, Protti ha costruito una carriera straordinaria diventando una figura simbolica in due piazze che lo hanno adottato come uno di famiglia: Livorno e Bari.

In Toscana era il “Re”. In Puglia era lo “Zar”. Due soprannomi che raccontano meglio di qualsiasi statistica il rapporto creato con i tifosi. Nel 2007 entrambe le città gli conferirono la cittadinanza onoraria, un riconoscimento rarissimo per un calciatore.

Un record unico nella storia del calcio italiano

Con oltre 250 gol realizzati in carriera, Protti è entrato nella storia del calcio italiano grazie a un’impresa riuscita soltanto a lui e a Dario Hubner. È infatti uno dei soli due attaccanti italiani ad aver vinto la classifica marcatori in Serie A, Serie B e Serie C1. Un record che testimonia la sua capacità di segnare in qualsiasi categoria e in qualsiasi contesto.

Attaccante generoso, combattivo e amatissimo dalle tifoserie, Protti ha rappresentato un modello di calcio popolare, fatto di appartenenza, sacrificio e passione.

Il cordoglio del calcio

La notizia della sua scomparsa ha immediatamente suscitato messaggi di cordoglio da parte di tifosi, ex compagni, società e appassionati di tutta Italia. Per Livorno e Bari non se ne va soltanto un ex giocatore. Se ne va un simbolo, uno dei pochi calciatori capaci di diventare patrimonio emotivo di due città diverse.

L’omaggio del Bari: «Addio Zar»

Tra i messaggi più toccanti arrivati dopo la scomparsa di Igor Protti c’è quello del Bari, la squadra con cui l’attaccante romagnolo ha scritto alcune delle pagine più belle della sua carriera fino a laurearsi capocannoniere della Serie A.

«La partita più difficile l’hai giocata con il coraggio dei grandi e anche se oggi il fischio finale lascia tutti con il cuore spezzato, resterai sempre nei ricordi di chi ha tifato per te», scrive il club biancorosso in un post pubblicato su Instagram e accompagnato da un video che mostra Protti durante un giro di campo allo stadio San Nicola.

«I tuoi gol, le tue corse sotto la curva, il tuo amore per questi colori hanno fatto sognare generazioni di tifosi biancorossi. Il tuo esempio ci ha reso orgogliosi. Oggi tutte le tue tifoserie piangono insieme, ma celebrano anche l’onore di averti avuto come simbolo».

Il messaggio si chiude con un saluto che racchiude il legame speciale tra Protti e la piazza barese: «Addio Zar». Anche il presidente Luigi De Laurentiis e tutta la società si sono uniti al dolore della famiglia dell’ex attaccante.

La Lazio: «Esempio in campo e nella malattia»

Protti è stato calciatore della Lazio nella stagione 1996/1997, segnando anche un gol nel derby contro la Roma. Il club biancoceleste ha pubblicato un messaggio sul proprio sito dopo la morte dell’ex attaccante: “La S.S. Lazio si unisce al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, attaccante biancoceleste dal 1996 al 1997, autentico baluardo di tenacia e passione. Capocannoniere in Serie A, B e C, ha fatto innamorare tifoserie intere e realizzato gol indimenticabili, come quello decisivo nel derby: un esempio in campo, un esempio nella malattia. In questo momento di profondo dolore, il Club si stringe con affetto intorno alla famiglia”.

Domani la salma allo stadio di Livorno e lutto cittadino

Domani alle 18 la salma di Igor Protti sarà portata allo stadio Armando Picchi di Livorno, dove l’ex attaccante è stato tante volte protagonista con la maglia amaranto in Serie A, B e C. Lo ha annunciato Luca Salvetti, sindaco di Livorno, dopo aver sentito la famiglia. Il Comune si sta preparando anche a proclamare il lutto cittadino

Restano i gol, le esultanze, le promozioni e l’affetto di generazioni di tifosi. E resta quell’ultima frase, affidata ai social, che oggi suona come un testamento sportivo e umano: «Sperando che sia un arrivederci e non un addio».

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