24 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

24 Giu, 2026

Tumori gastrointestinali, De Manzoni “Casi in aumento tra gli under 50”

ROMA (ITALPRESS) – Il tumore dello stomaco è al quinto posto come incidenza tra gli uomini e al sesto tra le donne, con circa 14.500 nuovi casi ogni anno. Nella maggior parte dei casi il tumore origina dalla mucosa ghiandolare, la parte più interna della parete dello stomaco: da qui, se non viene diagnosticato tempestivamente, può estendersi fino ai linfonodi vicini e successivamente a pancreas, colon, milza e fegato. Il tumore dell’esofago è meno diffuso ma più aggressivo, anche per la difficoltà di fare una diagnosi precoce: la sopravvivenza a anni dalla diagnosi è solo del 13% negli uomini e del 22% nelle donne. Come molti studi evidenziano, l’incidenza dei tumori gastrointestinali è in crescita tra i giovani adulti: una tendenza probabilmente legata alla diffusione di nuovi stili di vita.

“Il tumore dello stomaco non è in espansione come può esserlo quello del pancreas: nonostante tutto la sua incidenza rimane importante nei paesi orientali e anche nel nostro paese è intorno al 4-5%; ha una mortalità piuttosto elevata, perché il 70% dei casi diagnosticati purtroppo non ce la fanno. Il tumore dell’esofago è un pochino diverso: è più raro, sta pian piano scomparendo nelle regioni del nord-est. L’aumento di questi tumori tra i giovani è una piaga che stiamo affrontando: il tumore dello stomaco è aumentato nei pazienti sotto i cinquant’anni, soprattutto di sesso femminile. Penso che in realtà il 70-80% di questi tumori siano mutazioni genetiche: stiamo studiando moltissimo la genetica per capire se hanno target da colpire”, ha detto Giovanni De Manzoni, direttore dell’unità operativa complessa di Chirurgia dell’esofago e dello stomaco presso l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

Un approccio multidisciplinare, sottolinea, “è fondamentale: per un chirurgo significa confrontarsi con oncologi, radioterapisti e anatomopatologhi. L’oncologia, con target terapy e immunoterapia, sta facendo passi da gigante: non vuol dire che i chirurghi non opereranno più, ma il chirurgo opererà pazienti diversi dopo averne sempre discusso con l’oncologo; non è più come un tempo, quando eravamo i soli attori. La centralizzazione nei posti specializzati è essenziale nel campo dello stomaco e dell’esofago: ci sono patologie dove bisogna essere più morbidi nella centralizzazione, ma in questo è fondamentale che ciò avvenga”.

La riflessione successiva è dedicata alla chirurgia robotica, che “ha portato a una rivoluzione di precisione: quando andiamo in uno spazio chiuso come il torace o l’esofago, la visione e l’accuratezza nella rimozione dei linfonodi e nella ricostruzione sono eccezionali. Nello stomaco dobbiamo ancora lavorare un po’ per portare il robot allo stesso livello di rendimento: qualche volta la tecnica non è ancora perfettamente messa a punto. Il robot con il tempo porterà sempre di più: i vantaggi nella precisione riguardano l’esofago, il retto, la prostata e in generale tutti quegli spazi dove bisogna rispettare i nervi e le strutture”.

Il gruppo di specialisti del team di Verona, racconta De Manzoni, “è composto da radiologo ad alto livello, anatomopatologo ed endoscopista: tutti i chirurghi possono avere delle complicanze, ma quando si ha un team che sa benissimo come affrontarle la mortalità è più bassa. Noi accettiamo pazienti da tutto il Triveneto e anche da fuori: se un collega ha avuto difficoltà è giusto aiutarlo sul malato, bisogna essere aperti ad accogliere se c’è qualche problema”.

In chiusura un appello ai pazienti, ma per certi versi anche ai medici: nessun tipo di segnale va sottovalutato. “L’endoscopia non può essere considerata troppo invasiva, deve essere come l’ecografia: non succede niente a fare una gastroscopia, anche se si è giovani. Vedo tante persone con disturbi che un medico non deve sottovalutare: anche una semplice dispepsia, doloretti e sensazione di non riuscire a mangiare bene vanno indagati”.

– Foto tratta da Medicina Top –

(ITALPRESS)

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