L’invito al presidente russo è stato confermato da Marco Rubio. Se Vladimir Putin accettasse, sarebbe la sua prima partecipazione in presenza a un G20 dal 2019. Al vertice di dicembre è atteso anche Xi Jinping
Donald Trump ha invitato Vladimir Putin al vertice del G20 che si terrà a Miami a dicembre. Se il presidente russo accettasse, sarebbe la sua prima partecipazione in presenza a un summit del gruppo dal 2019 e potrebbe esserci un nuovo incontro faccia a faccia con il presidente Usa.
A confermare l’invito è stato il segretario di Stato Marco Rubio, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.
«Abbiamo invitato il presidente Putin al G20. Pensiamo che sia un’opportunità per lui di confrontarsi non soltanto con il presidente, ma anche con altri leader mondiali».
Il Cremlino ha fatto sapere che prenderà in considerazione l’invito. La decisione sarà affrontata attraverso i canali diplomatici.
Un nuovo incontro dopo il vertice in Alaska
Trump e Putin si sono incontrati l’ultima volta nell’agosto del 2025, durante il vertice in Alaska. Da allora il rapporto tra i due presidenti si è raffreddato, soprattutto per l’assenza di progressi nei tentativi americani di arrivare a un accordo sulla guerra in Ucraina.
Rubio ha comunque confermato che Washington intende mantenere aperto il dialogo con Mosca. Se Putin andasse a Miami, Trump sarebbe pronto a incontrarlo.
«In ultima analisi vogliamo tutti che questa guerra finisca», ha detto il segretario di Stato, sostenendo che soltanto un accordo negoziato potrà fermare i combattimenti.
Putin al G20, le resistenze europee
Un eventuale ritorno di Putin al tavolo del G20 è destinato però a creare tensioni con diversi governi occidentali. La Russia è ancora membro del gruppo, a differenza del G7, dal quale Mosca fu sospesa nel 2014 dopo l’annessione della Crimea.
Putin ha evitato negli ultimi anni di partecipare personalmente ai vertici del G20: prima durante la pandemia e poi dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina nel febbraio 2022. Mosca è stata rappresentata da esponenti di livello inferiore.
Le tensioni erano già emerse ad agosto, quando il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov aveva partecipato negli Stati Uniti a una riunione dei ministri economici del G20 su invito dell’amministrazione Trump. La sua presenza aveva provocato le proteste di alcuni Paesi europei e Siluanov era stato escluso dalla tradizionale foto di famiglia.
Rubio incontra Lavrov a New York
L’annuncio dell’invito arriva mentre proseguono i contatti diplomatici tra Washington e Mosca. A New York Marco Rubio ha incontrato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov a margine dell’Assemblea generale dell’Onu.
Il giorno precedente Rubio aveva partecipato anche all’incontro tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il segretario di Stato, che prima di entrare nell’amministrazione Trump aveva assunto posizioni molto dure nei confronti di Putin, ha ora ribadito la linea della Casa Bianca: mantenere aperto il canale con Mosca nel tentativo di arrivare a un negoziato.
A Miami è atteso anche Xi Jinping
Al vertice di Miami è atteso anche il presidente cinese Xi Jinping, secondo quanto riferito da Rubio. Il G20 riunisce infatti non soltanto Stati Uniti e numerosi alleati occidentali dell’Ucraina, ma anche Paesi che hanno mantenuto rapporti stretti con Mosca, tra cui Cina, India, Turchia e Sudafrica.
La possibile presenza contemporanea di Trump, Putin e Xi trasformerebbe quindi il vertice di dicembre in uno dei principali appuntamenti diplomatici dell’anno, mentre resta aperto il tentativo americano di trovare una via negoziale per fermare la guerra in Ucraina.





























