Il Boeing 767 proveniente da Porto Rico ha travolto diversi veicoli dopo l’atterraggio. Nessuna emergenza era stata segnalata dai piloti prima dell’incidente. Cinque i feriti, tre sono in condizioni critiche
Un aereo cargo della flotta Amazon è uscito di pista dopo essere atterrato all’aeroporto internazionale di Miami e ha travolto diversi veicoli, provocando almeno cinque morti e cinque feriti.
Secondo i dati di Flightradar24 citati da CNN, il Boeing viaggiava ancora a quasi 130 miglia orarie, circa 210 chilometri all’ora, quando ha lasciato la parte utilizzabile della pista. Dall’analisi delle comunicazioni con la torre di controllo non risulta inoltre che i piloti avessero dichiarato un’emergenza prima dell’atterraggio. Dopo aver travolto diversi veicoli, l’aereo ha preso fuoco. Si è subito alzata una densa colonna di fumo nero.
L’incidente è avvenuto domenica pomeriggio, poco prima delle 14. Il velivolo era partito dall’aeroporto internazionale Luis Muñoz Marín di San Juan, a Porto Rico, ed era appena atterrato a Miami quando ha oltrepassato la pista finendo contro alcune auto.
Tre feriti in condizioni critiche
Il capo dei vigili del fuoco di Miami-Dade, Raied Jadallah, ha riferito che diverse persone sono rimaste intrappolate all’interno delle automobili coinvolte nell’incidente. Tre dei feriti sono stati trasportati in un centro traumatologico in condizioni critiche.
Le immagini dall’aeroporto mostrano veicoli gravemente danneggiati nell’area in cui il cargo ha terminato la sua corsa. Le autorità hanno avviato le indagini, ma la causa dell’incidente non è ancora stata accertata.
Nessun allarme prima dell’atterraggio
Prima dell’atterraggio i piloti non avevano dichiarato alcuna emergenza. È quanto emerge dall’analisi della CNN delle comunicazioni tra il Boeing e la torre di controllo. Dopo l’incidente i piloti sono stati estratti dall’aereo e soccorsi, ma al momento non sono state rese note le loro condizioni.
Sul luogo dell’incidente sono intervenute oltre 60 unità di soccorso. Diverse persone erano rimaste intrappolate nei veicoli travolti dal cargo e hanno dovuto essere estratte dalle lamiere.
Sulle cause dell’incidente hanno aperto un’indagine il National Transportation Safety Board (NTSB) e la Federal Aviation Administration (FAA). Il Boeing 767-300 coinvolto aveva 32 anni e, dopo aver lasciato la pista, ha danneggiato anche alcune apparecchiature di navigazione dell’aeroporto.
Un altro elemento che sarà valutato riguarda le caratteristiche della pista. L’aeroporto di Miami non dispone di un sistema EMAS (Engineered Material Arresting System), costituito da una superficie di materiale frangibile collocata alla fine della pista e progettata per rallentare e fermare un aereo in caso di uscita. Al momento, tuttavia, non è possibile stabilire se la presenza di un sistema di questo tipo avrebbe potuto evitare o limitare le conseguenze dell’incidente.
Un Boeing 767 della flotta Amazon
L’aereo coinvolto è un Boeing 767-300 cargo costruito nel 1994. Operava per Amazon Air ma era gestito da 21 Air, compagnia che effettua voli cargo per il gruppo. Amazon affida infatti a vettori esterni le operazioni della propria rete aerea per il trasporto delle merci.
21 Air opera otto aerei per Amazon e il modello coinvolto nell’incidente può trasportare fino a 55 tonnellate. Amazon Air effettua complessivamente più di 250 voli al giorno e rappresenta una componente fondamentale della rete logistica del gruppo.
Aeroporto paralizzato
L’incidente ha avuto conseguenze pesanti anche sul traffico aereo nel fine settimana del Labor Day, uno dei periodi di maggiore movimento negli Stati Uniti.
Poco prima delle 14 le autorità hanno sospeso tutti gli arrivi e le partenze dall’aeroporto internazionale di Miami. Due delle quattro piste sono state riaperte circa tre ore più tardi.
Secondo FlightAware, almeno 187 voli sono stati cancellati e 266 hanno accumulato ritardi.
Migliaia di passeggeri sono stati costretti a cambiare i propri programmi di viaggio e alcuni hanno cercato voli alternativi dall’aeroporto di Fort Lauderdale.
Un altro incidente mortale nel 1997
Non è la prima tragedia che coinvolge un cargo nello scalo di Miami. Nell’agosto del 1997 un DC-8 della Fine Air precipitò poco dopo il decollo dallo stesso aeroporto. L’aereo entrò in stallo, si schiantò in un campo, prese fuoco e attraversò una strada a sei corsie prima di finire in un parcheggio.
Anche allora morirono cinque persone. Le indagini del National Transportation Safety Board stabilirono successivamente che il carico dell’aereo era stato sistemato in maniera non corretta.
Per l’incidente di domenica, invece, è ancora troppo presto per indicare una causa. Le autorità dovranno ricostruire perché il Boeing 767 abbia oltrepassato la pista dopo l’atterraggio e sia finito contro i veicoli.






























