Un palestinese avrebbe sottratto un’arma e sparato contro un gruppo di israeliani vicino all’insediamento di Havat Gilad. Dopo l’intervento dell’esercito sono morti quattro palestinesi. Coprifuoco a Tell e rinforzi nell’area di Nablus
Cinque persone sono morte negli scontri a fuoco nel nord della Cisgiordania, nei pressi di Nablus: un israeliano e quattro palestinesi. Diversi i feriti. L’esercito israeliano ha imposto il coprifuoco nel villaggio palestinese di Tell e rafforzato la presenza militare nell’area.
Secondo fonti militari citate da Haaretz, un palestinese avrebbe sottratto l’arma al responsabile della sicurezza dell’insediamento israeliano di Havat Gilad e aperto il fuoco contro un gruppo di israeliani vicino a Tell.
I servizi di emergenza israeliani hanno riferito di un morto e tre feriti, due dei quali in condizioni critiche. Dopo l’intervento dell’Idf, il ministero della Salute dell’Autorità nazionale palestinese ha annunciato la morte di quattro palestinesi e il ferimento di altre quattro persone.
Il coprifuoco e l’arrivo dei coloni
L’esercito israeliano ha imposto il coprifuoco a Tell e istituito posti di blocco lungo diversi accessi a Nablus. Secondo Haaretz, decine di coloni hanno inoltre fatto irruzione nel vicino villaggio palestinese di Jit dopo la sparatoria.
Netanyahu convoca una riunione di emergenza
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione con il ministro della Difesa e il capo di Stato maggiore Eyal Zamir per discutere la risposta all’attacco.
«Agiremo con fermezza contro i terroristi e i loro mandanti e non permetteremo che il terrorismo in Giudea e Samaria rialzi la testa», ha dichiarato Netanyahu.
L’Idf rafforza le truppe in Cisgiordania
Il capo di Stato maggiore ha ordinato «un massiccio dispiegamento di forze» per rafforzare la difesa nell’area e individuare tutte le persone coinvolte nell’attacco. Zamir ha definito quanto accaduto un «grave attacco terroristico».




























