17 Aprile 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

15 Apr, 2026

Iran, Giappone stanzia 10 miliardi per il petrolio: aiuti all’Asia contro la crisi

La premier del Giappone Sanae Takaichi

Tokyo lancia un piano da 10 miliardi per sostenere i Paesi asiatici colpiti dal caro energia e proteggere le filiere industriali


Il Giappone ha annunciato un pacchetto da circa 10 miliardi di dollari per aiutare i Paesi del Sud-Est asiatico a far fronte all’impennata dei prezzi del petrolio. L’iniziativa è stata presentata dalla premier Sanae Takaichi durante un forum regionale con economie chiave come Thailandia, Vietnam, Filippine e Malesia.

Petrolio caro e produzione a rischio

L’aumento dei prezzi del greggio, legato alla guerra in Medio Oriente, sta mettendo in difficoltà l’intera regione. Il Sud-Est asiatico è infatti un hub fondamentale per la produzione di beni derivati dal petrolio, essenziali per settori che vanno dalla plastica al tessile fino alla componentistica industriale.

Gli aiuti serviranno soprattutto a consentire ai Paesi più vulnerabili di acquistare petrolio da fornitori alternativi, tra cui gli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dal New York Times per Tokyo si tratta anche di una mossa strategica per proteggere le proprie catene di approvvigionamento, fortemente legate alla produzione asiatica.

La strategia di Tokyo sulle materie prime

“Non forniremo solo petrolio, ma lavoreremo con i Paesi asiatici per costruire una filiera energetica e dei minerali critici più resiliente”, ha spiegato Takaichi. L’obiettivo è ridurre la vulnerabilità dell’intero sistema industriale in un contesto globale sempre più instabile.

Il Giappone dispone di una delle più grandi riserve strategiche di petrolio al mondo, pari a circa 254 giorni di consumo interno, e ha iniziato a utilizzarle già nelle scorse settimane. Tuttavia, queste scorte sono destinate principalmente al fabbisogno nazionale e non possono essere facilmente condivise con altri Paesi.

Allarme su sanità e industria

Le tensioni sulle forniture stanno già producendo effetti concreti. Alcune aziende segnalano carenze di nafta, un derivato del petrolio fondamentale per numerosi processi industriali. Cresce anche la preoccupazione per le forniture mediche: il Giappone dipende dall’Asia per prodotti come apparecchi per dialisi, contenitori per fluidi e guanti chirurgici. Secondo il governo giapponese, garantire la stabilità delle filiere energetiche e produttive è essenziale per proteggere l’economia e la sicurezza sanitaria del Paese. In un contesto di crisi globale, il sostegno ai partner asiatici diventa così una leva per evitare ricadute dirette anche su Tokyo.

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