Il camionista 35enne è indagato per omicidio dopo aver esploso dieci colpi contro un gruppo di ladri nella sua cascina: «Ho sbagliato, non dovevo sparare». Ora teme di finire come Roggero. Il procuratore di Asti: «Caso diverso per tanti motivi»
La paura di Roberto Mollo, il camionista 35enne di Baldissero D’Alba (Cuneo) indagato per omicidio dopo aver sparato e ucciso un ladro, nella notte tra sabato e domenica scorsi nella sua cascina in ristrutturazione, ora è quella di finire in carcere.
Ripete di aver sbagliato, di avere la «vita distrutta» e di temere di seguire la stessa sorte toccata a Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour detenuto nel carcere di Bollate da luglio, per scontare una condanna a 14 anni e 9 mesi per omicidio volontario. L’avvocato dell’autotrasportatore, Piermario Morra, spiega che il 35enne, ragazzo perbene, stimato in paese ed incensurato, è «molto provato dall’accaduto».
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«Un caso diverso da quello di Roggero»
Ma il procuratore capo di Asti Biagio Mazzeo fa notare che il caso Mollo è «diverso per tanti motivi» da quello di Roggero. «Intanto perché non ci sono riprese della videosorveglianza. Poi perché questa persona, da quanto ho letto, ha assunto un atteggiamento diverso. Il tema – spiega – però è sempre l’uso legittimo delle armi da parte del cittadino: quando vi sia legittima difesa e quando invece c’è un eccesso o qualcosa di più grave».
Mollo – al buio e spaventato – avrebbe aperto il fuoco contro un gruppo di ladri che stava tentando di introdursi nel suo cascinale in ristrutturazione. Uno dei proiettili della pistola regolarmente detenuta ha colpito Gjovalin Lazri, 36enne albanese residente a Torino, morto poco dopo nel cortile davanti alla casa, ed ora la procura di Asti dovrà stabilire se si sia trattato di legittima difesa, di un incidente o di un gesto volontario.
Dieci colpi dal balcone
Il camionista avrebbe esploso dieci colpi dal balcone per bloccare la banda, composta secondo il suo racconto da «quattro o cinque» persone, che si sarebbe poi data alla fuga a piedi lasciando a terra il complice ferito.
Il procuratore: «L’iscrizione non è una condanna»
Il procuratore Mazzeo, sottolineando che l’iscrizione sul registro degli indagati «non è una condanna», torna sulle parole di Ignazio La Russa a Radio Uno che ha definito «assurde» le accuse di omicidio nei confronti del camionista di Cuneo: «Non so in base a cosa il presidente ne abbia parlato, noi dobbiamo iscrivere per forza a registro per poter procedere con gli atti garantiti», replica il magistrato.
Sulla possibilità di optare per l’iscrizione nel registro speciale, il modello 54-bis, Mazzeo ha detto che è praticabile «solo se appare subito evidente che l’indagato abbia agito in stato di legittima difesa», aggiungendo che «non è questo il caso».
«Potremmo nasconderci dietro a un dito – ha ancora detto il magistrato – iscrivendo per omicidio colposo, ma ai fini pratici quello che interessa è arrivare alla nomina del difensore e alla possibilità per la difesa di partecipare all’autopsia e ai vari atti. Purtroppo non c’è altro modo».
Autopsia e perizia balistica
Le indagini – molti i nodi ancora da sciogliere – sono affidate al procuratore aggiunto Laura Deodato, la quale si occuperà anche delle operazioni connesse all’autopsia e alla perizia balistica: per entrambi gli atti i tecnici potrebbero essere convocati nelle prossime ore. È probabile che l’interrogatorio con l’indagato, non soggetto a nessuna misura cautelare, si svolgerà dopo questi accertamenti.
Al momento non ci sono novità per quanto riguarda l’identificazione dei complici di Gjovalin Lazri, il ladro ucciso. I carabinieri stanno proseguendo nelle indagini: «Esiste una ragionevole probabilità di arrivare a identificarli», fa sapere Mazzeo.
Intanto l’avvocata Roberta Sisimbro, legale della famiglia della vittima, fa sapere di non avere dichiarazioni da rilasciare e chiede che «venga rispettato il loro momento di lutto e da parte mia – aggiunge – ricordo soltanto che viviamo in uno Stato di diritto, c’è la Carta costituzionale e la legge da rispettare».
































