6 Settembre 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

12 Ago, 2026

Etna, 700 voli sospesi a Catania: lo stop continua. Ora decide il vento

Etna

L’attività eruttiva dell’Etna continua a creare problemi ai voli e al traffico aereo siciliano. Stop ad arrivi e partenze a Catania, mentre a Comiso le operazioni prima sospese, sono tornate operative


L’Etna continua a condizionare pesantemente il traffico aereo in Sicilia. Il bilancio dei disagi continua ad aumentare. Dall’8 all’11 agosto, tra voli cancellati, mancati arrivi e partenze, all’aeroporto di Catania sono saltati circa 700 collegamenti.

Circa 400 voli in partenza sono stati cancellati, mentre altri 52 risultano cancellati nella giornata di oggi. Oltre 250 voli sono stati invece riprogrammati su altri aeroporti: più di cento su Comiso dall’inizio dell’emergenza, una cinquantina nella sola giornata di ieri su Palermo e altri 22 su Trapani.

La situazione a Fontanarossa resta però critica. La Sac ha comunicato il prolungamento della chiusura degli spazi aerei interessati dalla nube di cenere a Sud-Ovest e la chiusura del settore B3.

Voli sospesi a Catania fino alle 16 del 13 agosto

Tutte le attività di volo in partenza e in arrivo a Catania resteranno quindi sospese fino alle 16 di domani, 13 agosto.

La società invita ancora una volta i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di raggiungere lo scalo. È tornato invece pienamente operativo l’aeroporto di Comiso, dopo lo stop dovuto alla contaminazione da cenere vulcanica.

Qui le operazioni di volo sono state sospese fino alle 10 «per contaminazione da cenere vulcanica».

Quarto giorno di disagi

L’emergenza si trascina ormai da diversi giorni e cade in uno dei periodi di maggiore traffico dell’anno.

Complessivamente i disagi avrebbero coinvolto oltre 100 mila persone, tra cancellazioni, ritardi e dirottamenti verso altri scali siciliani. In molti casi i viaggiatori sono stati costretti a proseguire il viaggio in autobus, taxi o automobile.

Tra le compagnie maggiormente interessate dalle modifiche alla programmazione Ryanair, easyJet, Ita Airways e Wizz Air.

Perché la cenere dell’Etna blocca gli aerei

La cenere vulcanica non rappresenta soltanto un problema di visibilità. Le particelle emesse durante un’eruzione possono costituire un rischio concreto per la sicurezza degli aeromobili.

Le polveri, particolarmente abrasive, possono danneggiare le superfici esterne degli aerei, compromettere alcuni sistemi di bordo e soprattutto creare problemi ai motori. Per questo, quando la concentrazione di cenere nello spazio aereo supera determinati livelli, le autorità possono disporre la chiusura di specifici settori. E sospendere i voli.

Tutto dipende dal vento

A determinare l’impatto dell’attività dell’Etna sugli aeroporti non è soltanto la quantità di cenere emessa. Un ruolo fondamentale è svolto anche dal vento, che può trasportare le particelle verso le piste o allontanarle rapidamente dagli scali.

Direzione e intensità delle correnti vengono quindi monitorate costantemente insieme all’attività eruttiva del vulcano.

Musumeci: «Fuori posto aeroporto, non il vulcano»

Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci sostiene che quanto sta accadendo riproponga un problema strutturale noto da tempo: la vulnerabilità di Fontanarossa legata alla vicinanza con l’Etna.

«Ad essere fuori posto non è il vulcano ma l’aeroporto», ha affermato Musumeci. Il ministro ha ricordato di avere evidenziato già nel 1999 i limiti dello scalo e di avere inserito nel Piano territoriale provinciale una proposta per la sua delocalizzazione. Le nuove cancellazioni e i pesanti disagi nel pieno della stagione turistica, secondo Musumeci, riportano quindi al centro una questione che la Sicilia discute da oltre vent’anni.

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