12 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

17 Lug, 2026

Roggero in carcere a Bollate: «Mattarella ha graziato Minetti, si metta una mano sulla coscienza»

Mario Roggero

Il gioielliere Mario Roggero condannato a 14 anni e 9 mesi si costituisce. Presentata la domanda di grazia e l’istanza per rinviare l’esecuzione della pena. La politica continua a dividersi sul caso. La Lega ha annunciato per sabato mattina un presidio davanti al carcere, con Salvini presente


Mario Roggero è entrato nel carcere di Bollate, dove sconterà la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto alla sua gioielleria di Grinzane Cavour, il 28 aprile 2021. Poche ore prima aveva chiesto il tempo di fare un altro video su Instagram, un appello, per ripetere ancora la sua versione. Ci sono molti video social, ne ha fatti tanti.

Davanti ai cancelli del penitenziario il gioielliere ha rilanciato la richiesta di grazia, chiamando in causa anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Ha graziato uno scafista che ha ammazzato trenta persone, ha graziato la Minetti. Penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza. Io la grazia me l’aspetterei».

La moglie, Mariangela Sandrone, aveva presentato in mattinata la domanda di grazia, accompagnata da un’istanza di differimento dell’esecuzione della pena.

L’ordine di carcerazione

L’ordine di esecuzione della pena è stato firmato alle 12,45 dal procuratore di Asti, Biagio Mazzeo. Roggero, 72 anni, è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto alla sua gioielleria di Grinzane Cavour, il 28 aprile 2021.

La Cassazione ha confermato la sentenza pronunciata in appello, rendendo definitiva la condanna.

La richiesta di grazia

Prima di entrare in carcere Roggero si è detto convinto che non resterà detenuto per tutti i 14 anni della condanna. «Uscirò presto. Certamente non tra 14 anni», ha affermato. Ha ribadito la propria contrarietà al risarcimento riconosciuto ai familiari dei rapinatori uccisi, definendo l’attuale normativa «un vantaggio per i delinquenti».

La moglie del gioielliere ha inviato la domanda di grazia alle 9.30 tramite Pec. A renderlo noto è stato Sergio Novani, analista processuale che coordina il collegio difensivo insieme all’avvocato Stefano Marcolini. Contestualmente è stata depositata anche un’istanza per il differimento dell’esecuzione della pena davanti al Tribunale di sorveglianza di Torino.

Meloni: «Chi delinque non può chiedere risarcimenti»

Sul caso è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sui social ha difeso il principio introdotto dal decreto Sicurezza.

«Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto», ha scritto la premier, sostenendo che chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non possa chiedere alcun risarcimento, né possano farlo i suoi familiari. «Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali».

Il centrodestra insiste sulla grazia

Il vicepremier Antonio Tajani ritiene che Roggero possa ottenere «il perdono della nostra società», pur ricordando che la decisione spetta esclusivamente al Presidente della Repubblica.

Anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha annunciato di aver firmato la richiesta di grazia.

Per la senatrice della Lega Simonetta Matone il gioielliere avrebbe agito in una condizione di «grave turbativa psichica» dopo aver subito ripetute rapine e una pena così lunga rischierebbe di rendere impossibile qualsiasi percorso di riabilitazione.

Le critiche delle opposizioni

Dal Partito democratico l’europarlamentare Matteo Ricci invita invece a non trasformare la vicenda in una «bandierina politica», sostenendo che una eccessiva politicizzazione potrebbe rendere ancora più difficile un eventuale provvedimento di clemenza.

Anche Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva-Casa Riformista, critica l’iniziativa del governo, ricordando che la sentenza applica la legge sulla legittima difesa approvata nel 2019 e chiedendo di rafforzare il Fondo destinato alle vittime dei reati, invece di alimentare uno scontro politico.

Il sostegno politico non si ferma. La Lega ha annunciato per sabato mattina un presidio davanti al carcere di Bollate con la presenza del vicepremier Matteo Salvini.

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