Operazione dei carabinieri nella Capitale: tra i fermati anche un ex esponente della Banda della Magliana legato ai clan
I carabinieri hanno arrestato 13 persone in un blitz contro un’organizzazione che trafficava droga. Le accuse, a vario titolo, vanno dall’associazione per delinquere finalizzata al traffico, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall’aver agito con modalità mafiose. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
Chi è Pernasetti, ex Banda della Magliana
Tra gli arrestati c’è Raffaele Pernasetti, 75 anni, storico esponente della Banda della Magliana, che torna in carcere. Gli investigatori lo ritengono un personaggio chiave nell’approvvigionamento della droga destinata alle piazze di spaccio della Capitale.
Un nome di peso, quello di Pernasetti – soprannome “Er Palletta” – nella holding criminale della Banda della Magliana, nata alla fine degli anni ’70, attiva nella sua struttura più nota fino agli anni Novanta e tornata più volte agli onori delle cronache. Di recente, anche per la vicenda della Casa del Jazz, sotto cui si scava alla ricerca dei resti del giudice Paolo Adinolfi, di Emanuela Orlandi e di carte e preziosi proprio della Banda della Magliana.
Le piazze di spaccio e i quartieri coinvolti
La droga veniva distribuita in diverse zone di Roma, tra cui Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella. Gli inquirenti ritengono che Pernasetti, una volta tornato in libertà, avesse ottenuto il via libera dal clan Senese per operare anche tra Trastevere e Testaccio. Con ramificazioni nei quartieri limitrofi.
Il ristorante e gli incontri con i clan
Un punto centrale dell’inchiesta è il ristorante di famiglia a Testaccio, dove Pernasetti lavorava come cuoco. Secondo chi indaga, proprio lì avvenivano incontri con esponenti della criminalità organizzata, monitorati grazie a microspie e telecamere nascoste installate dagli investigatori.
Le violenze per recuperare i crediti
Pernasetti è accusato anche di aver picchiato e minacciato con una pistola un meccanico per un debito di droga da 8mila euro. Non ottenendo il pagamento, avrebbe ordinato a un gruppo di fuoco di punire l’uomo. Il 25 marzo 2024 l’hanno colpito alle gambe da tre proiettili in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana.
Al vertice dell’organizzazione ci sarebbe un altro esponente storico della mala romana, Manuel Severa, già in carcere con l’accusa di essere tra i mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto il 15 gennaio 2024 a Corviale. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati quantitativi di droga e diverse armi.



















