In occasione di Feuromed, il sindacalista Marco Bentivogli analizza lo scenario occupazionale: l’innovazione può cancellare un lavoro, ma può crearne molti altri. L’ex ministro Patrizio Bianchi sottolinea l’importanza della formazione
Tranquilli: l’intelligenza artificiale non è ancora riuscita a rubarci il lavoro. Però, rischia di rubarci qualcosa di più prezioso: il tempo che passiamo con le nostre paure. È forse questa la fotografia più seria e divertente della rivoluzione che abbiamo davanti. Mentre gli algoritmi imparano a scrivere, progettare, tradurre, diagnosticare problemi e perfino a discutere con noi, il dibattito pubblico continua spesso a oscillare tra due estremi: da una parte quelli che vedono nell’IA l’alba di un nuovo Rinascimento, dall’altra quelli che immaginano già un esercito di robot pronto a sequestrare le nostre scrivanie, licenziarci e, magari, portarci via la macchinetta del caffè.
Il futuro del lavoro
Marco Bentivogli, coordinatore di Base Italia, nel suo intervento a Feuromed invita a non farsi prendere dal panico. La storia dell’innovazione, del resto, è un grande cimitero di lavori scomparsi e, contemporaneamente, un gigantesco reparto maternità di professioni nuove. Il telaio a vapore ha cancellato antichi mestieri, l’elettricità ne ha trasformati altri, il computer ha mandato in pensione intere categorie di strumenti e Internet ha fatto saltare parecchie certezze. Ogni volta qualcuno ha pensato che fosse arrivata la fine del lavoro. E ogni volta il lavoro ha ricominciato da un’altra parte. Il punto, dunque, non è mettere l’innovazione sotto una teca come un animale pericoloso. È imparare a conviverci prima che sia lei a imparare a convivere con noi.
Una sfida per l’Europa
Per l’Europa, però, c’è un problema grande. Gli Stati Uniti e la Cina stanno investendo cifre enormi nei grandi sistemi di intelligenza artificiale. Pensare di inseguirli sul loro terreno potrebbe essere un po’ come presentarsi a una gara di Formula 1 con una bicicletta e chiedere se, gentilmente, possono partire più piano. Bentivogli propone di cambiare pista. Non necessariamente costruire il più grande modello del mondo, ma costruire le applicazioni che servono al mondo reale europeo. L’Europa ha industrie, competenze, filiere produttive e imprese che non sono affatto da rottamare. Al contrario: possono diventare il terreno ideale per applicazioni intelligenti dell’IA. Prendiamo l’automobile. Modelli più intelligenti, produzione più efficiente, manutenzione predittiva, progettazione più rapida, consumi ridotti. Nessuna rottamazione ma un motore migliore.
La chance dell’open source
E poi c’è una parola che può sembrare da laboratorio informatico e invece è una possibile questione geopolitica: open source. Mentre Stati Uniti e Cina costruiscono sistemi sempre più potenti e prevalentemente chiusi, l’Europa potrebbe puntare maggiormente su modelli e strumenti aperti, condivisi, modificabili. Una specie di autostrada tecnologica dove non sia necessario chiedere il permesso al proprietario del casello ogni volta che si vuole cambiare corsia.
Le persone
Ma c’è un piccolo dettaglio. Anzi, un enorme dettaglio grande quanto il futuro del Paese: le persone. Perché possiamo anche comprare la più potente fuoriserie dell’intelligenza artificiale, ma se nessuno sa guidarla rischiamo di usarla per andare al supermercato a 30 all’ora. È qui che entra in scena Patrizio Bianchi, già ministro dell’Istruzione, con una riflessione che riguarda il cuore della trasformazione: la formazione non può più essere un capitolo della vita che si chiude con il diploma o con la laurea. Deve accompagnarci sempre.
La necessità della formazione
La vecchia idea era più o meno questa: si studia da giovani, si trova un lavoro, si accumulano esperienza e stipendio e poi, possibilmente, si arriva alla pensione senza che nessuno tocchi troppo il meccanismo. L’IA manda allegramente in frantumi questo schema. Le competenze cambieranno più volte durante la stessa carriera. Il curriculum non sarà più una fotografia, ma una serie televisiva.































