26 Set, 2026

Carburanti, sconto dimezzato e boom dei prezzi. Diesel verso i 2,5 euro a litro

Il dimezzamento dello sconto sulle accise volute dal governo Meloni favorisce l’impennata dei prezzi di benzina e diesel, con quest’ultimo che in autostrada sfiora i 2,5 euro al litro. I consumatori chiedono a Palazzo Chigi di disporre un tetto ai prezzi


Salgono i prezzi dei carburanti, soprattutto del gasolio in coincidenza del dimezzamento del taglio delle accise (da 12,2 a 6,1 centesimi) stabilito dal governo Meloni. L’aumento di oggi tocca anche la benzina, ma per il diesel è inferiore a quello fiscale. In base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio self service lungo la rete stradale è di 2,158 euro al litro per la benzina e 2,357 euro per il gasolio (ieri 2,154 euro al litro per la benzina e 2,338 euro al litro per il gasolio). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,252 euro al litro per la benzina e 2,439 euro al litro per il gasolio (ieri 2,247 euro al litro per la benzina e 2,421 euro al litro per il gasolio).

L’effetto della guerra

Con i prezzi dei carburanti aggiornati a oggi la stangata sul gasolio sfiora la maxi-cifra di 32 euro a pieno. Lo afferma il Codacons, che sottolinea come il dimezzamento dello sconto sulle accise da 12,2 a 6,1 centesimi di euro scattato oggi non sia stato ancora interamente trasferito sui listini finali alla pompa. Questi ultimi sono destinati a salire ulteriormente. Rispetto al 27 febbraio scorso, prima dell’inizio del conflitto in Medio Oriente, un litro di gasolio costa oggi 63,4 centesimi di euro in più, con un incremento in sette mesi del +36,8%. La benzina nello stesso periodo è salita di 48,6 centesimi di euro al litro, pari ad un aumento del +29%.

L’allarme dei consumatori

“Da inizio conflitto – sottolinea il Codacons – per un pieno di gasolio sulla rete ordinaria gli italiani spendono 31,7 euro in più, mentre per la benzina la maggiore spesa è da 24,3 euro a pieno. La mossa di Eni di bloccare la crescita dei listini alla pompa fissando un tetto massimo ai prezzi dimostra come sia possibile intervenire sui prezzi dei carburanti. Per questo chiediamo al governo di attivarsi ricorrendo allo strumento del price cap, già da tempo invocato dagli operatori del settore, almeno fino al termine dell’emergenza”. 

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA