Una donna muore intrappolata nell’auto in un sottopasso allagato in Friuli. In Valtellina una frana costringe 45 persone a lasciare le case, in Toscana cadono 63mila fulmini in dodici ore. Il Lambro esonda a Milano
Una donna è morta annegata nell’auto, rimasta intrappolata in un sottopasso allagato a Latisana, in provincia di Udine. Un carabiniere, arrivato dopo la chiamata al 112, si è gettato in acqua ed è riuscito a estrarla dall’abitacolo, ma ogni tentativo di salvarla è stato inutile. Il militare è stato ricoverato in ospedale in codice verde.
È l’episodio più grave dell’ondata di maltempo che dalla notte sta investendo il Centro-Nord, con nubifragi, allagamenti, frane e centinaia di interventi dei vigili del fuoco. L’intera zona tra Latisana e Lignano è stata interessata da pesanti allagamenti e disagi provocati dalle piogge cadute tra la notte e la mattinata.
In Toscana sono stati registrati oltre 63mila fulmini in dodici ore, in Valtellina una frana ha costretto 45 persone ad abbandonare le proprie case, mentre a Milano il Lambro è esondato per poi rientrare negli argini.
Frana in Valtellina, evacuate 45 persone
Paura anche in Valtellina. Nella notte si è staccata la storica frana dello Scaiun, sopra Cataeggio, nel territorio di Val Masino, in provincia di Sondrio. Una grande quantità di detriti, pietre e alberi spezzati è precipitata verso valle, accompagnata da un forte boato che ha svegliato e spaventato i residenti.
Il vallo paramassi ha bloccato gran parte del materiale, ma 45 persone sono state evacuate e sistemate in tre alberghi della zona. Le scuole sono state chiuse e sono in corso le verifiche per stabilire il rischio di nuovi smottamenti.
In Toscana oltre 63mila fulmini in dodici ore
Una notte impressionante anche in Toscana: oltre 63mila fulmini sono stati registrati nell’arco di dodici ore. Le precipitazioni hanno fatto salire i livelli dei fiumi Salarco, a Montepulciano, e Bruna, a Gavorrano, fino al primo livello di guardia.
Nel Grossetano si sono verificati allagamenti di appartamenti e scantinati, sottopassi invasi dall’acqua con auto e mezzi pesanti bloccati e alberi abbattuti dalle raffiche di scirocco. Dalla sera i vigili del fuoco hanno effettuato 30 interventi e altri 15 erano ancora in corso.
Un violento nubifragio ha investito anche il Livornese, in particolare Cecina, provocando allagamenti e danni soprattutto nei locali interrati.
Auto ribaltate nella Bergamasca
In provincia di Bergamo la statale 42 tra Sovere e Pianico è stata chiusa dopo che una vasta pozza d’acqua, formatasi per le forti piogge nei pressi di una galleria, ha provocato il ribaltamento di un’auto. Il conducente non è in gravi condizioni.
Un’altra vettura si è ribaltata a Casnigo, sulla rampa di uscita della provinciale della Valle Seriana. Anche in questo caso non si registrano feriti gravi. Allagato inoltre un sottopasso a Verdello.
Milano, esonda il Lambro
A Milano le precipitazioni sono state particolarmente intense durante la notte. Il Lambro è brevemente esondato, allagando via Rilke e via Camaldoli, protette dalle paratoie mobili, per poi rientrare. Il Seveso è arrivato vicino alla soglia di attivazione della vasca.
Nell’arco di 24 ore sono caduti quasi 100 millimetri di pioggia per metro quadrato nella parte nord dell’area milanese, tra Cinisello Balsamo e Monza. Alcune auto sono rimaste bloccate in un sottopasso a Vimodrone e nel Parco Lambro è stata evacuata la Comunità Ceas.
Brescia, acqua in Rianimazione
Il maltempo ha raggiunto anche gli Spedali Civili di Brescia. L’acqua è entrata nel reparto di Rianimazione cardio e, per precauzione, due pazienti sono stati trasferiti. Allagamenti più contenuti hanno interessato altri reparti e l’area dell’accettazione.
Il personale ha lavorato durante la notte per ripristinare gli spazi. «Ora la situazione è sotto controllo», ha assicurato il direttore generale Luigi Cajazzo.
Oltre cento interventi nelle Marche
Nelle Marche i vigili del fuoco hanno effettuato più di cento interventi per alberi e rami caduti, edifici da mettere in sicurezza e zone allagate. Le operazioni si sono concentrate soprattutto nelle province di Ancona, Pesaro-Urbino e Macerata.
Per oggi resta in vigore l’allerta arancione nel nord della regione e nelle zone interne centrali, mentre sul resto del territorio l’allerta è gialla.































