6 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

6 Ago, 2026

Uccide la nonna con un piccone, poi avvisa la zia: arrestato 25enne

I rilievi scientifici dei Carabinieri

Chieti, uccide la nonna di 89 anni al culmine di una lite e confessa il delitto alla zia. In carcere un giovane di 25 anni



Una violenta lite, poi i colpi sferrati con un piccone, infine la telefonata a una zia per confessare il delitto. È successo ad Altino, contrada Briccioli, in provincia di Chieti, dove un giovane di 25 anni, Alessandro Carminucci, ha ucciso al culmine di un forte litigio sua nonna, Gilda Di Giuseppe, 89 anni.

Il corpo dell’anziana è stato trovato senza vita, riverso a terra in una pozza di sangue, all’interno dell’abitazione della vittima. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Lanciano e i sanitari del 118, dopo una segnalazione al 112.

Uccide la nonna, poi chiama la zia

A far scattare l’allarme, alle 22 del 5 agosto, è stata proprio la zia che vive all’estero, avvertita del gesto dallo stesso Carminucci.

La vittima, originaria del paese ma residente a Roma, tornava spesso ad Altino, luogo al quale era profondamente legata.Suo nipote, da poco laureato in Ingegneria Aerospaziale a Roma, era appena rientrato da Londra, dove si trovava con la zia, e aveva raggiunto la nonna ad Altino alcuni giorni fa, in vista del ricongiungimento familiare in programma per Ferragosto. «Alessandro adorava la nonna», racconta in lacrime e ancora sotto choc una vicina, che ha sentito le urla della donna intorno alle 21.

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In stato confusionale

Quando sono arrivati i soccorsi e i carabinieri, il 25enne sarebbe stato trovato all’esterno dell’abitazione in stato confusionale. Il giovane è stato ascoltato nella caserma di Casoli, in provincia di Chieti, dalla procuratrice di Lanciano, Patrizia Foiera, che coordina l’inchiesta. Al termine, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario e condotto in carcere.
I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto e raccogliendo tutti gli elementi utili per chiarire il movente e le responsabilità effettive dell’omicidio, anche se al momento non ci sono elementi per ipotizzare un’aggressione a scopo di furto o rapina. Sul corpo della vittima è stata disposta l’autopsia.

Una seconda madre

Il sindaco di Altino, Vincenzo Muratelli, ha espresso il cordoglio di una comunità incredula, ricordando il forte legame della donna con il paese. Lo stesso primo cittadino, peraltro – così come un cugino di Alessandro – ha collegato la fragilità del ragazzo alla scomparsa improvvisa della madre, morta per una malattia circa sette anni fa, una ferita che secondo diverse testimonianze non si sarebbe mai davvero rimarginata.

Negli ultimi tempi, secondo quanto riferito da alcuni familiari, Alessandro seguiva un percorso con uno specialista per alcuni disagi psicologici. Nessuno immaginava tuttavia una violenza tanto brutale verso la nonna, considerata dal ragazzo, secondi molti, una seconda madre.

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