3 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

2 Ago, 2026

Iran: Trump congela l’attacco. Ora si tratta su Hormuz

I mediatori del Qatar al lavoro con Iran, Oman e l’inviato Witkoff


Il presidente americano Donald Trump ha annunciato di voler sospendere l’operazione militare contro l’Iran che sembrava ormai imminente. Lo ha fatto con un lungo post su Truth in cui ha spiegato che la decisione è arrivata su esplicita richiesta di Teheran e di altri paesi del Medio Oriente.

Nel messaggio, Trump ha ricordato che gli Stati Uniti sarebbero intervenuti con una potenza militare senza precedenti dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Nonostante questo, ha spiegato che gli è stato chiesto di sospendere qualsiasi attacco nei perimetri di un accordo che sarebbe stato raggiunto. Un’intesa che, per gli USA, dovrebbe prevedere la completa e immediata riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine della minaccia nucleare da parte di Teheran.

Trump ha precisato di aver annullato l’attacco per il bene del mondo e per la sopravvivenza di un Iran stabile e prospero. Ma solo a condizione che si arrivi rapidamente a un accordo formale. Nel post ha aggiunto che anche Israele condivide questo impegno, ed è personalmente subentrato in un tono operativo, così esortando tutte le parti coinvolte a portare a termine i negoziati.

La diplomazia sottotraccia

Dietro l’annuncio pubblico si muoveva già da ore una fitta attività diplomatica. Secondo quanto riportato da Axios, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbe contattato telefonicamente Trump per esprimere le proprie preoccupazioni riguardo ai nuovi, massicci attacchi pianificati contro l’Iran, chiedendo chiarimenti su un raid ancora in corso di definizione.

Parallelamente, mediatori del Qatar avrebbero condotto colloqui separati con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, conll’Oman e con l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff. L’obiettivo è individuare un’intesa che consenta la riapertura dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi più strategici al mondo per il trasporto di petrolio. Le trattative avrebbero registrato alcuni progressi, anche se non è ancora chiaro se siano sufficienti a disinnescare del tutto la crisi.

Cosa succede ora

La decisione di Trump congela, almeno temporaneamente, un’escalation che nelle ultime ore aveva fatto temere un nuovo conflitto aperto in Medio Oriente. Resta però la condizione posta dallo stesso presidente: l’accordo su Hormuz e sul dossier nucleare iraniano dovrà arrivare in tempi rapidi, altrimenti l’opzione militare resterebbe sul tavolo.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA