28 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

28 Lug, 2026

Giappone, terremoto 6.8: esplode centro commerciale, decine di persone intrappolate

L'Aeon Mall di Kumamoto dopo il sisma

La scossa ha colpito la prefettura di Kumamoto, provocando crolli, incendi, blackout e gravi danni a strade e ponti. Decine di dispersi e oltre 50 feriti ma è un bilancio provvisorio. Circa 300 mila persone sono state invitate a evacuare


Un violento terremoto ha colpito martedì pomeriggio l’isola giapponese di Kyushu. Ci sono stati crolli, incendi, interruzioni di corrente e un’esplosione in un centro commerciale che ha intrappolato decine di persone sotto le macerie.

Il bilancio è ancora provvisorio: almeno una persona è morta, oltre 50 sono rimaste ferite e circa 30 risultano disperse. Le autorità confermano che il numero delle vittime aumenterà con il proseguire delle operazioni di soccorso.

Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese il sisma ha raggiunto una magnitudo di 7,1, mentre l’U.S. Geological Survey lo ha poi rivisto a 6,8. L’epicentro è stato localizzato nella prefettura di Kumamoto, a circa 20 chilometri a sud della città omonima, con un ipocentro molto superficiale, appena 10 chilometri di profondità.

L’esplosione nel centro commerciale

Pochi minuti dopo la scossa, un’esplosione ha devastato l’Aeon Mall di Kumamoto, il più grande centro commerciale della prefettura con circa 200 negozi. I vigili del fuoco hanno riferito che «molte persone» sono rimaste intrappolate all’interno dell’edificio.

Secondo l’emittente pubblica NHK risultano disperse tra le 20 e le 30 persone, mentre la rete TBS riferisce che la polizia teme che tra le macerie possano esserci numerose vittime. Le cause dell’esplosione non sono ancora state accertate.

Un portavoce di Aeon ha spiegato che clienti e dipendenti erano stati fatti evacuare subito dopo il terremoto. Le immagini diffuse dalle televisioni giapponesi mostrano un’intera parete dell’edificio crollata, con le travi d’acciaio esposte e montagne di detriti nel parcheggio. Decine di ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco stanno lavorando alla ricerca di superstiti.

«È stato un boato enorme», ha raccontato alla TBS Kazuya Tsurunaga, proprietario di un locale distante circa 300 metri dal centro commerciale. «Si è alzata una gigantesca nube di fumo che il vento ha spinto verso di noi, sembrava stesse cadendo cenere vulcanica».

Case in fiamme, ponti crollati

Il terremoto ha provocato incendi in diversi quartieri della prefettura di Kumamoto, il crollo parziale di edifici, frane e gravi danni alle infrastrutture.

Un ponte è parzialmente collassato, diverse strade sopraelevate presentano profonde crepe e nello stabilimento Nippon Paper Industries di Yatsushiro è crollata una ciminiera. Anche qui risultano dispersi alcuni lavoratori.

Le immagini diffuse dalla NHK mostrano abitazioni avvolte dalle fiamme e squadre di soccorso impegnate a liberare persone rimaste intrappolate sotto gli edifici. Per precauzione, colossi industriali come TSMC, Sony e Fujifilm hanno evacuato gli stabilimenti presenti nell’area.

La premier giapponese, Sanae Takaichi, ha dichiarato ai giornalisti che le autorità stanno ancora valutando l’entità dei danni.

«Abbiamo già ricevuto segnalazioni di persone ferite. In alcune zone si sono verificati blackout e incendi, oltre a danni a strade e ponti e al crollo di edifici», ha detto Takaichi. «Chiedo a tutti di adottare ogni misura per proteggersi, compresa l’evacuazione verso luoghi sicuri».

300 mila persone invitate a evacuare

L’Agenzia giapponese per la gestione delle emergenze ha invitato circa 300 mila persone a raggiungere i centri di evacuazione. Secondo gli esperti, l’epicentro molto superficiale rende probabile una lunga sequenza di scosse di assestamento. Nelle ore successive al terremoto sono già state registrate oltre sessanta repliche. Resta elevato anche il rischio di frane.

L’allerta tsunami, emessa subito dopo il sisma, è stata revocata nel giro di circa due ore.

Blackout e trasporti paralizzati

Il terremoto ha lasciato senza elettricità circa 48 mila abitazioni nella prefettura di Kumamoto. Sono stati sospesi tutti i collegamenti ferroviari della Kyushu Railway, compresi i treni ad alta velocità Shinkansen.

L’aeroporto di Kumamoto ha chiuso la pista, voli cancellati o dirottati, numerosi tratti autostradali sono stati chiusi al traffico.

Anche le reti telefoniche e Internet hanno subito pesanti interruzioni. Gli operatori NTT e KDDI hanno segnalato problemi dovuti ai blackout e ai danni alle infrastrutture di trasmissione. L’Autorità giapponese per la sicurezza nucleare ha precisato che non sono state rilevate anomalie negli impianti atomici della regione.

Il ricordo del terremoto del 2016

Per il Giappone si tratta di un ritorno dell’incubo. Nel 2016 due violenti terremoti colpirono la stessa prefettura di Kumamoto provocando 275 vittime, oltre 2.700 feriti e danni gravissimi a più di 200 mila edifici.

Come allora, anche questa volta il castello di Kumamoto, simbolo della città, ha riportato nuovi danni alle mura in pietra.

Tajani: «In contatto con l’ambasciata»

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato che la Farnesina sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione.

«Esprimo la mia vicinanza al Governo e al popolo giapponese in questo momento di grande dolore», ha scritto su X, spiegando che l’Ambasciata d’Italia a Tokyo è al lavoro per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani e garantire tutta l’assistenza necessaria.

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