PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina migliorerà gli standard e le specifiche per la tutela e la valorizzazione dei villaggi e degli edifici tradizionali. Lo ha dichiarato ieri un funzionario del settore dell’edilizia abitativa.
Qin Haixiang, vice ministro dell’Edilizia Abitativa e dello Sviluppo Urbano-Rurale, ha sottolineato la necessità di definire standard tecnici più dettagliati per la tutela, il restauro, la riparazione, il rinnovamento e il riuso adattivo. L’obiettivo è evitare approcci parziali o eccessivamente semplificati e garantire un supporto tecnico più solido a interventi di tutela e valorizzazione di maggiore qualità.
Qin ha formulato queste osservazioni nel corso di una riunione a Pechino, organizzata in occasione dell’istituzione di una sezione della Società cinese per la pianificazione urbana dedicata alla tutela dei villaggi e degli edifici tradizionali.
La Cina ha inserito 8.155 villaggi nell’elenco statale dei villaggi tradizionali sottoposti a tutela, mentre oltre 5.000 figurano anche negli elenchi di protezione a livello provinciale.
Tra il 2026 e il 2028, fondi del governo centrale sosterranno alcune contee selezionate – caratterizzate da solide basi, forte capacità di iniziativa e peculiarità locali distintive – nella creazione di aree tematiche per la conservazione dei villaggi tradizionali. L’obiettivo è sviluppare una serie di marchi culturali di livello nazionale.
Qin ha esortato le autorità locali a esaminare in modo sistematico i concetti e i metodi di pianificazione e costruzione propri dei villaggi e degli edifici tradizionali, sintetizzando l’esperienza pratica acquisita nelle loro attività di tutela, riparazione e valorizzazione, e tramandando la saggezza della cultura tradizionale cinese.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).































