24 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

24 Giu, 2026

UniCamillus protagonista nel progetto Petra: più sicurezza nell’uso di plasma

ROMA (ITALPRESS) – L’Università UniCamillus è tra i protagonisti del progetto di ricerca PETRA (Programma strategico Educazionale per la Trasfusione Appropriata di plasma), finanziato dal Centro Nazionale Sangue nell’ambito del bando 2024-2025 e avviato operativamente nel 2026. Il progetto, coordinato dall’ASST Valle Olona di Varese in qualità di capofila di un network nazionale di aziende ospedaliere, vede UniCamillus come unico partner accademico.

L’Ateneo medico avrà un ruolo centrale nella definizione e nello sviluppo dei percorsi didattici ed educativi rivolti ai professionisti sanitari. PETRA nasce con l’obiettivo di analizzare sistematicamente l’uso del plasma per uso clinico negli ospedali italiani al fine di ridurne l’utilizzo inappropriato. Studi scientifici evidenziano infatti che talvolta queste preziose risorse vengono somministrate anche al di fuori dalle raccomandazioni previste dalle Linee Guida, laddove potrebbero essere impiegate alternative terapeutiche più mirate e sicure.

“In Italia la disponibilità di plasma e soprattutto plasma derivati è limitata e il sistema sanitario dipende in parte da approvvigionamenti esteri. È quindi fondamentale garantire un uso rigoroso e appropriato di questo emocomponente strategico, che, pur essendo sicuro, non è privo di potenziali rischi per il paziente”, spiega il Professor Matteo Bolcato, Associato di Medicina Legale, Docente UniCamillus e responsabile scientifico del progetto insieme al dottor Ivo Beverina del servizio trasfusionale della ASST Valle Olona.

Insieme ai partner, per rispondere a questa esigenza di appropriatezza clinica e sicurezza, UniCamillus guiderà la sezione formativa del progetto e tradurrà l’evidenza scientifica in un pacchetto formativo per i medici prescrittori, che includerà strumenti operativi quali linee di indirizzo, materiali informativi, webinar e attività di aggiornamento continuo.

“Con il progetto PETRA, l’Ateneo mette la propria competenza didattica al servizio di una sfida nazionale cruciale – dice Gianni Profita, Rettore UniCamillus – Formare i medici all’uso appropriato del plasma non è solo una scelta clinica, ma un dovere etico per tutelare una risorsa limitata, indispensabile anche per la produzione di farmaci plasmaderivati salvavita. Il nostro obiettivo è garantire la massima sicurezza dei pazienti e rafforzare la sostenibilità dell’intero sistema sanitario”.

Gli sviluppi futuri e la rete nazionale A partire dai dati raccolti nei centri clinici, il progetto punta a definire indicatori di appropriatezza d’uso del plasma, sviluppando modalità di monitoraggio e strutturando una raccolta dei dati dei centri.

Questa iniziativa si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da una crescente attenzione alla sicurezza del paziente, alla medicina personalizzata e all’approccio “One Health”, in perfetta linea con le recenti norme europee sui prodotti di origine umana (SoHO). In questo scenario, l’appropriatezza trasfusionale rappresenta un nodo cruciale non solo sotto il profilo clinico, ma anche organizzativo e medico-legale.

La natura multicentrica ad alto impatto del progetto è garantita dal coinvolgimento, oltre che di UniCamillus e dell’ASST Valle Olona, di importanti realtà ospedaliere nazionali quali l’ASST Fatebenefratelli Sacco, l’Azienda USL di Bologna, il Policlinico di Bari e l’Azienda Ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo.

-Foto ufficio stampa UniCamillus-
(ITALPRESS).

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA