ROMA (ITALPRESS) – È iniziata in seconda convocazione, presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel, l’Assemblea Elettiva della Figc. I delegati saranno chiamati a scegliere tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. I due candidati alla presidenza si sono stretti la mano all’arrivo, confermando il clima di cordialità che ha accompagnato l’avvicinamento all’appuntamento elettorale. Il nuovo presidente, che prenderà il posto del dimissionario Gabriele Gravina, sarà eletto con la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, comprese le schede bianche, con esclusione dei voti nulli. Oltre al numero 1 federale, saranno eletti anche i consiglieri federali.
CONFERMATO IN BLOCCO IL CONSIGLIO FEDERALE
È stato confermato in blocco il consiglio federale della Figc. L’unico dubbio riguardava la Lega Pro, ma il consigliere uscente Giulio Gallazzi ha prevalso sul candidato Donato Macchia. Stefano Campoccia, Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta sono i consiglieri in quota Lega Serie A, Antonio Gozzi è il consigliere in rappresentanza della Lega Serie B, mentre Daniele Ortolano, Ilaria Bazzerla, Sergio Pedrazzini, Giacomo Fantazzini e Giuliana Tambaro sono i consiglieri in quota Lega Nazionale Dilettanti. Confermati anche Davide Biondini, Sara Gama, Valerio Bernardi, Umberto Calcagno (atleti) e Giancarlo Camolese e Silvia Citta (tecnici).
“PER UN CALCIO GIUSTO E POPOLARE”, PROTESTA ULTRAS FUORI DALL’HOTEL
“Per un calcio giusto e popolare”. È lo striscione (scritte bianche, sfondo nero) esposto all’esterno dell’assemblea elettiva della Figc, in corso al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel, da una cinquantina di tifosi in rappresentanza delle curve che hanno presentato al Senato una petizione per chiedere misure quali prezzi calmierati per le partite, orari e calendari più rispettosi dei lavoratori e regole diverse sull’emissione dei daspo. “Trasferte libere”, è uno dei cori intonati dai tifosi presenti.
ABETE “NON ASSUMERSI RESPONSABILITÀ NON FA BENE AL NOSTRO MONDO”
“Ogni volta che si viene eliminati dal Mondiale, sacrificare il presidente e pensare di continuare nello stesso modo senza un’assunzione di responsabilità non fa bene al mondo del calcio”. Lo ha detto il candidato alla presidenza Figc Giancarlo Abete all’ingresso del Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel. “Sarebbe incredibile che dopo le dimissioni del presidente Gravina si ricostituisse lo stesso Consiglio federale senza un confronto sui contenuti. Il problema non è la qualità della persona, perché Giovanni Malagò è una persona di grande qualità. Il problema è semplicemente sciogliere dei nodi che non sono stati sciolti”, ha aggiunto il numero 1 della Lega dilettanti. “Un’assemblea è sempre un momento di ripartenza e quindi è importante gettare dei semi che consentano poi di avere un dialogo costruttivo, ma anche dei momenti di confronto”, ha concluso Abete.
GRAVINA “FEDERAZIONE CONTINUERÀ A ESSERE IN BUONE MANI”
“Faccio tantissimi auguri e un grande in bocca al lupo ai due candidati. Il calcio continuerà a essere in buone mani”. Lo ha detto il presidente dimissionario della Figc, Gabriele Gravina, all’ingresso dell’assemblea elettiva della Federcalcio, che si sta tenendo al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel. “Ho lasciato un percorso di visione, un documento che ho mandato anche alla commissione parlamentare. Ne parleremo anche stamattina. Cosa non rifarei? Sarei dovuto andare via prima”, ha aggiunto Gravina.
“La scelta delle dimissioni è stata convinta, meditata e, non di meno, molto sofferta. Una scelta di dignità personale e di responsabilità istituzionale. Sono sempre stato un orgoglioso combattente ed un fiero oppositore di chi ha cercato la strada dell’emotività popolare per forzare cambi di persone, evidentemente non allineate e poco gradite, senza un supporto di tangibili motivazioni rinvenibili nel nostro sistema”, ha detto nel suo intervento durante l’assemblea elettiva. “Ho deciso di restituire il mandato perché il livello di personalizzazione aveva attinto sempre più da vicino il nostro sistema e ho sentito forte il dovere di impedire che la Federazione fosse trascinata in un vortice che l’avrebbe fortemente provata e divisa – ha aggiunto –. Il mio passo indietro serve oggi a stimolare riflessioni, rivedere posizioni, rapporti e a rinforzare il nostro percorso di rigenerazione”.
GAMA “NON PARLO DI RUOLI, CERCHIAMO DI CONTRIBUIRE A SALUTE SISTEMA”
“Abbiamo fatto un percorso dove anche il calcio femminile è cresciuto. Come Assocalciatori diamo sempre una mano in Federazione e cercheremo di contribuire alla salute del sistema e a fare il meglio per i nostri calciatori e calciatrici. Non parlo di ruoli, siamo già coinvolti su parecchi fronti con Assocalciatori; l’importante è che facciamo le cose”. Così Sara Gama, vicepresidente dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC).
DUKA “MOVIMENTO ITALIANO HA BASI SOLIDE PER IL FUTURO”
“Il calcio italiano continua a produrre talenti ai massimi livelli e le basi per il futuro sono solide. La Uefa continuerà a lavorare al fianco della Figc sempre con lo stesso spirito, una Figc forte significa un calcio europeo forte”. Così Armand Duka, vicepresidente Uefa, nel corso del suo intervento durante la giornata delle elezioni Figc a Roma. “Gravina ha guidato l’Italia con grande senso di responsabilità, ha avuto sempre rispetto verso le istituzioni calcistiche e ha scelto di assumersi le proprie responsabilità con grande coraggio e dignità. Un episodio sfavorevole può oscurare il lavoro di anni e influenzare il giudizio dell’opinione pubblica. Chi ha responsabilità istituzionale deve guardare l’intero percorso, dobbiamo guardare anche a ciò che è stato costruito”, prosegue, sulla mancata qualificazione ai Mondiali dell’Italia, Duka, che si sofferma su Euro 2032. “L’Italia avrà l’onore di ospitare uno degli eventi sportivi più importanti al mondo come Euro 2032. È il momento di investire sull’impiantistica e sugli stadi, in modo da lasciare un’eredità durature alle prossime generazioni. Sono convinto che con unità e responsabilità il calcio italiano affronterà questa sfida con successo”, ha concluso Duka.
– foto IPA Agency –
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