La marina israeliana ha sequestrato alcune imbarcazioni della Global Sumud Flotilla partite dalla Turchia verso Gaza. La missione denuncia un intervento in acque internazionali
Soldati dell’Idf hanno preso il controllo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette verso Gaza mentre si trovavano al largo delle coste di Cipro.
La notizia è stata riportata dai media israeliani e confermata da immagini diffuse in streaming dal The Times of Israel, in cui si vedono commando della marina israeliana abbordare una delle navi della missione. Secondo quanto riferito dalla Flotilla, le imbarcazioni si trovavano in acque internazionali, a circa 250 miglia dalla Striscia di Gaza.
Israele: «Una provocazione»
Poco prima dell’operazione, il ministero degli Esteri israeliano aveva definito la missione «una provocazione fine a se stessa».
In un messaggio pubblicato su X, Israele aveva accusato due organizzazioni turche coinvolte nella spedizione – Mavi Marmara e IHH – sostenendo che quest’ultima sarebbe classificata come organizzazione terroristica. «Israele non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale di Gaza», ha scritto il ministero, invitando i partecipanti alla missione «a cambiare rotta e tornare immediatamente indietro».
La Flotilla denuncia l’attacco
La Global Sumud Flotilla ha invece denunciato un intervento militare israeliano contro il convoglio. «Abbiamo perso i contatti con una delle nostre imbarcazioni», ha dichiarato l’unità di crisi della missione, parlando di una nave «molestata dall’esercito israeliano». Secondo un comunicato diffuso sui social, la nave Sadabad sarebbe stata sequestrata dalle forze israeliane.
L’agenzia turca Anadolu Agency riferisce che la marina israeliana starebbe intervenendo contro la Flotilla in acque internazionali.
La missione partita dalla Turchia
Il nuovo convoglio era partito nei giorni scorsi dal porto turco di Marmaris con 54 imbarcazioni e circa 500 attivisti diretti verso Gaza. La missione era già stata intercettata da Israele nelle settimane precedenti nei pressi dell’isola greca di Creta, dopo la partenza iniziale dalla Spagna.



















