La vittoria di Dara all’Eurovision Song Contest 2026 diventa un simbolo nazionale per la Bulgaria, tra entusiasmo popolare, orgoglio europeo e il desiderio di lasciarsi alle spalle anni di instabilità politica
La Bulgaria festeggia la sua prima storica vittoria all’Eurovision Song Contest 2026 e trasforma Dara in un simbolo nazionale. Dara è rientrata domenica sera nella capitale accolta come un’eroina nazionale, tra tappeti rossi, cori e migliaia di fan all’aeroporto. La cantante, 27 anni, ha conquistato Vienna con “Bangaranga”, brano diventato il caso inatteso di questa edizione, riuscendo a vincere sia il voto delle giurie sia quello del pubblico.
Un risultato che, come hanno sottolineato gli organizzatori, non accadeva dal 2017. Il pezzo ha chiuso con 516 punti, davanti alla canzone israeliana “Michelle” di Noam Bettan, fermatasi a 343.
Le polemiche su Israele e il boicottaggio
La finale dell’Eurovision è stata segnata anche dalle tensioni politiche legate alla partecipazione di Israele. Irlanda, Spagna, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda hanno boicottato l’evento, mentre fuori dall’arena centinaia di manifestanti pro Palestina hanno sfilato chiedendo il boicottaggio del concorso. In questo clima tesissimo, la vittoria bulgara ha finito per assumere anche un significato simbolico e politico.
«La Bulgaria può vincere»
Il nuovo premier bulgaro Rumen Radev ha celebrato il successo parlando di «una prova che la Bulgaria può vincere». Secondo Radev, Dara «ha saputo superare con talento e professionalità tutte le complessità e i pregiudizi che circondano il sistema di voto dell’Eurovision». Anche il ministro degli Esteri l’ha definita «la più grande giovane ambasciatrice del Paese».
Un Paese in cerca di speranza
Dietro l’entusiasmo per la vittoria c’è però anche il momento difficile attraversato dalla Bulgaria. Negli ultimi cinque anni il Paese ha affrontato otto elezioni, vivendo una lunga fase di instabilità politica. Per molti bulgari, il successo di Dara è diventato qualcosa di più di una semplice vittoria musicale.
«Avevamo bisogno di un momento così, di qualcosa che ci unisse in una felicità comune», ha spiegato Ina Dobreva, ex insegnante di recitazione della cantante a Varna. Una studentessa di Sofia ha invece commentato:
«Vincere l’Eurovision significa che finalmente la Bulgaria è conosciuta per qualcosa».
Il significato di “Bangaranga”
La stessa Dara ha spiegato che “Bangaranga” nasce come una risposta a un mondo attraversato da guerre, crisi e tensioni. «Rappresenta una tranquilla convinzione che alla fine andrà tutto bene», ha detto durante la conferenza stampa dopo la vittoria.
«Nessuno credeva che potessimo vincere. Ricevere tutto questo amore dal pubblico e dalle giurie sembra un sogno».
Già partita la corsa per Eurovision 2027
Intanto la Bulgaria pensa già all’edizione del 2027. Secondo i media locali, sia Sofia sia Burgas starebbero cercando di ottenere l’organizzazione del prossimo Eurovision.


















