Tragedia a Palermo: una gru si spezza e due operai muoiono precipitando nel vuoto. Il racconto dei testimoni e le indagini aperte sull’incidente
“Erano quasi abbracciati”, racconta chi ha visto i corpi senza vita della nuova, ennesima, quotidiana strage sul lavoro. Oggi in mattinata in via Ruggero Marturano a Palermo due operai, un 49enne romeno, Daniluc Tiberi Un Mihai, e un 41enne tunisino, Najahi Jaleleddine, sono morti cadendo da una gru mentre stavano lavorando alla ristrutturazione di un palazzo. Secondo quanto emerso dagli accertamenti degli investigatori e dalle testimonianze dei familiari, i due operai lavoravano in nero: non avrebbero avuto alcun contratto e non risulterebbero iscritti né alla Cassa edile né alla Edilcassa.
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Il crollo della gru e il volo nel vuoto
I due operai lavoravano tra l’ottavo e l’ultimo piano di un edificio all’angolo della via, quando il braccio della gru montata sul camion si è curvato e l’equilibrio che sorreggeva tutto l’impianto, dal camion al cestello, e’ saltato. Un boato tremendo è risuonato per tutto l’isolato: l’impatto sulla tettoia che protegge una catasta di pneumatici di un’officina ha ferito in modo grave un altro operaio, vivo per miracolo.
O per una coincidenza: “Ieri – spiega uno dei residenti – quei pneumatici avrebbero dovuto essere portati via per lo smaltimento, ma il camion che doveva caricarli non è passato”.
La coincidenza dei pneumatici
I due Operai sul cestello sono precipitati pochi metri più in là, sullo scivolo di un garage: “Non avevano l’imbracatura, probabilmente”, spiega un anziano, residente, una vita lavorativa trascorsa a manovrare le gru, a salirci sopra al mattino per la giornata di lavoro. “La gru potrebbe essersi sbilanciata – dice – e questo lo si può vedere dalla posizione del camion, inclinata leggermente all’indietro: in casi di sbilanciamento, sui nuovi mezzi scatta un blocco automatico, ma non so se sia questo il caso”.
Palermo si ferma per lutto
“Palermo oggi si ferma, si raccoglie e si unisce nel dolore. La tragedia avvenuta oggi in via Ruggero Marturano colpisce nel profondo l’intera comunità palermitana. Due lavoratori hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro, in un contesto che dovrebbe essere sempre sinonimo di dignità, sicurezza e tutela. A loro va il nostro pensiero più commosso e rispettoso” ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.
“A nome della città di Palermo esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime, alle quali ci stringiamo con affetto e partecipazione autentica in questo momento di dolore incolmabile – aggiunge -. Desidero, inoltre, rivolgere un pensiero al lavoratore rimasto ferito, attualmente ricoverato in gravi condizioni: a lui va il nostro augurio più forte di pronta guarigione, insieme alla vicinanza ai suoi familiari che stanno vivendo ore di angoscia. Non è accettabile che si continui a morire mentre si lavora. Il rispetto della vita deve essere sempre la priorità assoluta. Da questo dolore deve nascere un impegno ancora più forte affinché tragedie come questa non si ripetano mai più”.


















