Il ministro Guido Crosetto, rimasto bloccato a Dubai dove si era recato per motivi personali, rientra in Italia con un volo militare dell’Aeronautica. In un post, però, precisa di aver bonificato il triplo della tariffa prevista per ospiti
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rimasto bloccato a Dubai come il questore di Roma Roberto Massucci, è in procinto di fare ritorno in Italia con un volo militare. Il ministro si è trasferito in Oman via terra, a Mascate, distante poco meno di 500 chilometri. Da lì ha preso il volo alla volta dell’Italia, a bordo del Gulfstream G550 dell’Aeronautica Militare, partito in mattinata dalla base di Pratica di Mare.
L’annuncio su X
“Rientrerò da solo – afferma Crosetto sul suo profilo X – per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che, viaggiando con me nelle condizioni attuali, possono essere messi a rischio”. Il ministro della Difesa ha precisato che utilizzerà un volo militare “ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo Stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato”. L’obiettivo di Crosetto è “togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato”.
Le polemiche
Nelle scorse ore Crosetto era diventato bersaglio di detrattori e opposizione. Tra questi l’europarlamentare Roberto Vannacci, fondatore della formazione di estrema destra Futuro Nazionale: “Salvate il soldato Crosetto. Partita l’operazione speciale per esfiltrare Crosetto: l’unico ministro della Difesa che va in vacanza in una zona di guerra senza saperlo”, aveva scritto Vannacci. Stefano Patuanelli, numero due del Movimento Cinque Stelle, aveva addirittura sollecitato le dimissioni del ministro della Difesa: “”Non è una questione personale, ma istituzionale. È legittimo chiedersi quale sia stato il livello di informazione preventiva del Governo rispetto agli sviluppi militari in corso, quale coordinamento vi sia con gli alleati e come si stia garantendo la piena operatività della catena di comando in una fase tanto critica”.


















