8 Ott, 2026

Ucraina, bomba su fermata dell'autobus: 12 morti. A Pryluky estratti dalle macerie i corpi di 5 bimbi

Ucraina sotto attacco

Una bomba aerea colpisce una fermata del trasporto pubblico a Kramatorsk. A Pryluky terminano i soccorsi nel palazzo residenziale distrutto: 22 morti e 54 feriti. Altre due vittime a Kiev, infrastrutture energetiche nuovamente sotto attacco. Zelensky agli alleati: «Le parole diventino aiuti militari»


Dodici persone uccise a una fermata del trasporto pubblico a Kramatorsk, altre 22 morte sotto le macerie di un palazzo residenziale a Pryluky, tra cui cinque bambini.

La Russia continua a colpire le città ucraine. Nelle ultime ore gli attacchi hanno provocato distruzioni in dieci regioni del Paese, mentre il presidente Volodymyr Zelensky chiede agli alleati di trasformare le dichiarazioni di solidarietà in nuovi aiuti militari.

«Anche dopo un attacco così brutale, i russi hanno continuato a colpire le nostre regioni», ha denunciato Zelensky, annunciando la conclusione delle operazioni di ricerca e soccorso a Pryluky.

Kramatorsk, bomba alla fermata

A Kramatorsk, nella regione orientale di Donetsk, un bombardamento russo ha provocato almeno 12 morti e 14 feriti, secondo le autorità locali citate da Ukrainska Pravda.

Le prime informazioni parlavano di un autobus colpito dal raid. Zelensky ha poi precisato che l’obiettivo dell’attacco è stata una fermata del trasporto pubblico, raggiunta da una bomba aerea.

Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio.

Pryluky, cinque bambini tra i 22 morti

È salito a 22 morti, tra cui cinque bambini, il bilancio dell’attacco missilistico russo che ieri ha colpito un edificio residenziale di cinque piani a Pryluky, nella regione settentrionale di Chernihiv.

Altre 54 persone sono rimaste ferite, tra cui sette bambini. Le operazioni di ricerca e soccorso sono terminate questa mattina.

«Purtroppo, il numero delle vittime è salito a 22 persone. Cinque di loro erano bambini. Le mie condoglianze a tutte le famiglie e ai loro cari», ha scritto Zelensky.

Più di 500 operatori dei servizi di emergenza sono intervenuti sul luogo del bombardamento. Dalle macerie sono state estratte vive 15 persone, tra cui un bambino di cinque anni. «Ringrazio ciascuno di loro», ha aggiunto il presidente ucraino riferendosi ai soccorritori.

Kiev, due morti nel palazzo colpito dai raid

Altre due persone sono morte in un attacco russo contro un edificio residenziale nel quartiere Desnyanskyi di Kiev.

Il bombardamento ha provocato un incendio e la parziale distruzione delle strutture fino al decimo piano.

I vigili del fuoco hanno trovato i corpi di due persone in uno degli appartamenti danneggiati. Sono stati tratti in salvo 22 residenti, tra cui otto bambini. Quattro i feriti, due dei quali minorenni.

Nella regione di Odessa, un attacco con droni russi ha danneggiato anche un rifugio per animali. Colpite nuovamente infrastrutture energetiche.

Secondo Zelensky, nelle ultime ore gli attacchi russi hanno provocato distruzioni in dieci regioni ucraine.

Incendio vicino a una grande raffineria russa

La guerra continua anche sul territorio russo. Un incendio è stato segnalato nei pressi del complesso petrolifero Gazprom Neftekhim Salavat, nella repubblica russa del Bashkortostan, dopo un attacco.

A riferirlo sono i media ucraini, tra cui Rbc e Ukrainska Pravda, che citano immagini diffuse sui canali Telegram.

Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe divampato a diversi chilometri dalla città di Salavat, probabilmente nei pressi della raffineria. Non è ancora confermato che gli impianti siano stati direttamente colpiti.

Il complesso, situato a circa 1.400 chilometri dal confine ucraino, è uno dei maggiori centri russi di raffinazione e produzione petrolchimica. Può lavorare fino a dieci milioni di tonnellate di idrocarburi all’anno e produce benzina, gasolio, bitume, polietilene e numerosi altri derivati.

La struttura era già stata bersaglio di precedenti attacchi con droni.

Zelensky agli alleati: «Le parole diventino nuovi aiuti militari»

Di fronte all’intensificarsi dei bombardamenti, Zelensky torna a chiedere un rafforzamento delle difese ucraine.

«Sono grato ai nostri partner che ieri non sono rimasti in silenzio di fronte a questi crimini russi. Ma è importante che il sostegno espresso a parole si traduca concretamente in nuovi pacchetti per la difesa dell’Ucraina».

Il presidente indica tre priorità: sistemi antimissile balistici, munizioni per gli aerei da combattimento e investimenti nei sistemi di intercettazione.

«Tutto questo contribuisce direttamente a salvare vite ogni giorno», sottolinea.

Tra oggi e domani sono previsti nuovi colloqui con i partner internazionali. Kiev si aspetta risultati concreti per rafforzare la propria capacità di difesa.

Rubio: “Rischio diventi conflitto più ampio”

“Ora ci troviamo in una situazione di stallo strategico. Gli stalli strategici si risolvono o con il negoziato o con un’escalation da parte di una o di entrambe le parti, che finisce per estendersi oltre i limiti del conflitto originario.

Condividiamo la preoccupazione sulla possibilità che il conflitto si intensifichi in modo da coinvolgere altri paesi e forse trasformarsi in un conflitto più ampio”, ha detto il segretario di Stato Marco Rubio in un’intervista alla greca Kathimerini sulla guerra in Ucraina. “Siamo preoccupati per la possibilità di un’operazione di sabotaggio in un paese confinante, che potrebbe sfuggire al controllo”.

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