3 Settembre 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

1 Set, 2026

Mosca: «Fedorov? Nomina ridicola, da favola di Rodari». Crosetto: «Sceglie Roma»

Il ministro della Difesa Crosetto con l'ex ministro Fedorov

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova commenta la nomina dell’ex ministro ucraino a consulente della Difesa italiana e attacca Kiev e l’Occidente: «Rodari ne avrebbe fatto una favola»


Il botta e risposta tra Mosca e Roma nasce dalla nomina dell’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov consulente del ministero della Difesa italiano. Dopo l’attacco della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, che ha definito la scelta «molto ridicola» e degna di una favola satirica di Gianni Rodari, arriva la dura replica del ministro della Difesa Guido Crosetto.

«Capisco che preferirebbero che le scelte per l’Italia potesse farle qualcuno che senta Mosca prima, ma per adesso non è ancora così e si ragiona pensando solo a Roma e non Mosca, Kiev o Washington», ha detto Crosetto.

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Crosetto: «Ci vorrebbero deboli e indifesi»

Il ministro ha risposto anche all’ironia di Zakharova su Gianni Rodari, rilanciando la citazione della portavoce russa:

«Però qualcosa di positivo c’è: se ha letto Rodari, cosa che dubito, avrà capito che non vogliamo fare la fine del topo che mangiava i gatti e quindi serve anche l’esperienza sul campo».

Poi l’affondo:

«Ma dubito che lei o i nostri connazionali, che con il suo messaggio ha voluto mettere in moto, vogliano accettarlo, perché ci vorrebbero deboli e indifesi».

Zakharova: «Rodari ne avrebbe fatto una favola»

L’attacco di Mosca era arrivato poche ore prima. Zakharova aveva definito «molto ridicola» la nomina di Fedorov e aveva ironizzato: «Se Gianni Rodari fosse vivo penso che scriverebbe una favola satirica su questo, ma non sono sicura che sarebbe più divertente della storia vera».

La portavoce della diplomazia russa aveva quindi attaccato direttamente l’ex ministro ucraino: «È simbolico che l’innovazione in Italia sarà gestita da un uomo che, in una recente intervista, ha riconosciuto l’assoluta inefficacia del suo stesso dipartimento, dichiarando di ritenere che l’efficienza del sistema statale ucraino sia all’incirca del 5%».

L’attacco di Mosca all’Occidente e a Kiev

Zakharova aveva infine allargato l’attacco all’Occidente e al governo ucraino, definendo la nomina «un esempio perfetto di come gli occidentali utilizzano l’Ucraina e gli ucraini».

«Mentre i cittadini comuni vengono mobilitati nelle trincee in Ucraina per affrontare una morte certa, i manager del regime di Kiev stanno convertendo le sconfitte militari in contratti internazionali personali, e non se ne vergognano», aveva concluso.

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