Due ondate di attacchi, esplosioni avvertite anche a Dnipro
Nel distretto di Brovary, nella regione di Kiev, tre persone, tra cui un bambino, sono rimaste uccise e altre tre ferite a seguito di raid russi, più precisamente di un attacco con un drone russo.
Come riportato da Ukrinform, il capo dell’amministrazione statale regionale di Kiev Timur Tkachenko, lo ha comunicato su Telegram. I media segnalano due ondate di attacchi russi con armi balistiche sulla capitale: in città sono state sentite esplosioni. Esplosioni sono state avvertite anche a Dnipro.
Droni da Kiev
Droni lanciati da Kiev hanno colpito nella notte scorsa una raffineria di petrolio nell’oblast di Samara e un’altra nel Krasnodar Krai, nel sud della Russia. Lo riferiscono i media ucraini. Entrambe le raffinerie hanno preso fuoco e il fumo e le fiamme sono state segnalate dai residenti della zona che hanno postato i video sui social. Gli incendi sono ancora in fase di spegnimento. L’attacco dei droni è stato confermato dal governatore di Samara Vyacheslav Fedorishchev.
Zelensky a Belgrado
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in Serbia per la sua prima visita ufficiale nel Paese balcanico, considerato tradizionale alleato della Russia. Il presidente ucraino incontra l’8 agosto l’omologo Aleksandar Vucic, per discutere di cooperazione in vari settori e del percorso dei rispettivi paesi verso l’adesione all’Unione Europea. Alla vigilia dell’incontro, Vucic ha sottolineato che la Serbia non intende cambiare la propria posizione sulle sanzioni contro la Russia. Belgrado si è rifiutata di aderire alle sanzioni internazionali contro la Russia, citando i legami storici tra le due nazioni slave, pur fornendo assistenza all’Ucraina.
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