6 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

6 Ago, 2026

Papa Leone ad Assisi, bagno di folla tra i giovani: «Vogliamo cose grandi»

Papa Leone XIV

Il Pontefice accolto da una folla di ragazzi arrivati da tutta Europa per il GO! Franciscan Youth Meeting. Strette di mano, benedizioni e smartphone alzati davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli


Papa Leone XIV è arrivato ad Assisi per il GO! Franciscan Youth Meeting, il grande incontro europeo dei giovani promosso dai francescani nell’anno dell’ottavo centenario della morte di san Francesco.

Ad accoglierlo, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, una folla di ragazzi arrivati da tutta Italia e dall’Europa. Il Pontefice, appena sceso dall’auto, si è fermato a lungo tra le transenne per stringere mani, benedire e salutare chi lo attendeva con gli smartphone alzati.

Così si immortala un momento oggi. C’erano famiglie e bambini a volerlo incontrare.

All’atterraggio nel campo sportivo Migaghelli, Leone è stato accolto dall’arcivescovo di Assisi, monsignor Felice Accrocca, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e dalle autorità civili e religiose della città.

L’incontro con migliaia di ragazzi

La visita rappresenta il momento conclusivo del GO! Franciscan Youth Meeting, quattro giorni di incontri, laboratori, preghiera e confronto che hanno riunito ad Assisi migliaia di adolescenti e giovani europei, credenti e non, nel segno di san Francesco.

Dopo l’incontro con i ragazzi, il Pontefice ascolterà e risponderà alle loro domande, poi la Messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

«I social non saziano, vogliamo relazioni vere»

Nei giorni che hanno preceduto l’arrivo del Papa, molti giovani hanno raccontato di essere arrivati ad Assisi per cercare qualcosa che i social non riescono a offrire: relazioni autentiche, amicizie e un confronto diretto con coetanei da tutta Europa.

«Qui c’è la possibilità di costruire relazioni vere, in maniera spontanea», ha raccontato una delle partecipanti ai media vaticani, spiegando di aspettarsi da Leone XIV un incoraggiamento a «fare cose grandi», il messaggio che il Pontefice aveva già rivolto ai giovani durante il Giubileo.

Fra Massimo Fusarelli, ministro generale dei Frati Minori, ha definito i ragazzi «una generazione tutt’altro che passiva», attenta ai temi della pace, del creato e delle periferie esistenziali.

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