14 Settembre 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

14 Set, 2026

Garlasco, Lovati a processo: «Sempio è innocente. Ma anche Stasi»

Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio

Nel processo a Lovati per diffamazione, il giudice respinge l’istanza per l’audizione del nuovo indagato: «Sempio non sarà testimone»


È iniziato a Milano, davanti alla terza sezione penale, il processo per diffamazione a carico di Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio, a sua volta indagato dalla Procura di Pavia per il delitto di Chiara Poggi.

Lovati è accusato di diffamazione aggravata nei confronti dello studio Giarda, che aveva difeso Alberto Stasi nei processi sull’omicidio di Chiara Poggi. Tra i vari testimoni che saranno sentiti in aula non ci sarà l’unico indagato nella nuova inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi. I legali di Lovati avevano ipotizzato la necessità di ascoltare Sempio, ma il giudice Gianluca De Rosa ha rigettato la richiesta.

Il processo a Lovati

Lovati è finito a processo perché in una conferenza stampa del 13 marzo 2025, quando ancora rappresentava Sempio nella nuova inchiesta pavese, stando all’imputazione, aveva detto davanti ai cronisti che la prima inchiesta a carico di Sempio del 2016-2017 era il «risultato di una macchinazione orchestrata dalla difesa dello studio Giarda» e aveva parlato pure di una «manipolazione organizzata dagli investigatori dello Studio» per il prelievo del Dna al commesso.

«Stasi e Sempio innocenti»

Andrea Sempio e Alberto Stasi sono entrambi innocenti. Lovati è tornato a sostenere questa tesi prima di entrare alla prima udienza del suo processo per diffamazione. «Sì», ha risposto secco Lovati ai cronisti che gli chiedevano se fosse ancora convinto dell’innocenza del suo ex assistito. «Ma anche di quella di Stasi», ha aggiunto, ribadendo una posizione già espressa nell’ultimo anno e mezzo. Il difensore si è mostrato sereno per l’accusa di diffamazione e ha annunciato che «nel corso del processo ci saranno molti chiarimenti» che potrebbero anche «incidere» sull’inchiesta principale della Procura di Pavia.

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Le parti civili

Nel processo sono parti civili gli avvocati Enrico e Fabio Giarda, figli del professor Angelo Giarda, morto nel 2021. Il giudice, ammettendo gran parte delle prove e dei documenti richiesti dalle parti, ha deciso di sfoltire la lista dei testimoni depositata dalla difesa di Lovati, soprattutto il numero di coloro che hanno lavorato per l’agenzia investigativa Skp che condusse indagini difensive per conto dei legali di Stasi all’epoca. Saranno ascoltati anche gli allora consulenti della difesa Stasi, Fabbri e Linarello, mentre il giudice si è riservato sull’ammissione della testimonianza di una persona che, secondo la difesa di Lovati, sarebbe «teste oculare» del prelievo di Dna a Sempio più di dieci anni fa. Il processo prosegue il 9 novembre per sentire le due parti civili, gli avvocati Fabio e Enrico Giarda.

Un primo risarcimento

Durante l’udienza è emerso che l’avvocato Lovati ha già risarcito i Giarda in passato per le sue esternazioni. In particolare ha già risarcito gli eredi del professor Angelo Giarda dopo aver paragonato la manipolazione di un profilo genetico a «uno stupro». I figli di Giarda, Fabio ed Enrico, hanno infatti depositato davanti al giudice De Rosa le prove di una transazione economica (cifra coperta da accordo di riservatezza) che portò al ritiro di una precedente querela contro Lovati e il collega Simone Grassi, difensore di Sempio nel 2017, entrambi finiti imputati dopo alcune frasi dette a Quarto Grado.

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