6 Settembre 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

5 Set, 2026

Cernobbio, Monti sfida Vannacci: “Basta retorica sul fascismo”

Al forum di Cernobbio è scontro tra Mario Monti, ex presidente del Consiglio e oggi senatore a vita, e Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale. Unione europea, Costituzione e fascismo i temi al centro dell’acceso dibattito


Tutti, a Cernobbio, si aspettavano una sfida sull’Europa. Invece quello tra il senatore a vita Mario Monti e il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, è stato uno scontro su fascismo e Costituzione.

L’affondo di Vannacci sull’Europa

Prima del dibattito Vannacci si era detto “orgoglioso e fiero” di esserci, sottolineando però che “da un punto di vista fisico era più emozionante il lancio dall’aeroplano”. In sala poi ha puntato il dito contro il voto a maggioranza, sottolineando che “l’unanimità nell’Unione europa non è una patologia ma è una garanzia”. A suo dire “serve a impedire che 26 stati comandino sul 27esimo”. Poi l’affondo sul trattato di Maastricht: “La Gran Bretagna se ne è andata – ha detto Vannacci – e l’Islanda pochi giorni fa ha detto di no. La Norvegia non ci ha mai pensato, o ci ha pensato e ha detto no. La Svizzera rimane al di fuori e la Turchia prima ambiva ad entrare, oggi naviga per altri mari”. Di qui la conclusione: “Non tutti scalpitano per integrarsi nell’Unione europea e ci sarà un motivo”.

La replica di Monti sul fascismo

Pronta la replica di Monti, che ha esordito correggendo il generale sull’origine dell’Ue, che “non è nata nel 1992 a Maastricht”. Poi l’ex presidente del Consiglio si è concesso una testimonianza personale. “Oramai sono vecchio – ha detto Monti – ma combatterò fino all’ultima mia energia il suo tentativo di ricostruzione della retorica del fascismo”. “Non vedo in lei la ricostituzione del Partito Fascista – ha precisato Monti rivolgendosi a Vannacci – ma un aspetto del fascismo, il più insidioso, è già in atto e trovo in lei la ricostruzione della narrativa e della retorica dello spirito del fascismo”. Secondo Monti poi Vannacci soffre del “complesso di Calimero” e per questo il senatore ha “il terrore di una ricostruzione psicologica di una ‘italietta'”.

Covid e Costituzione

L’ex-presidente del consiglio ha poi ricordato che l’ideologo di Futuro Nazionale, Lorenzo Gasperini, durante il Covid aveva invocato “l’esclusione dalla vita sessuale” per chi si vaccinava. Monti si è chiesto se l’espiazione invocata fosse “l’evirazione seduta stante che sarebbe la soluzione strutturale, o il braccialetto elettronico, applicato non al polso o alla caviglia, ma a un’altra parte del corpo”. Ma soprattutto Monti ha evidenziato il rapporto tra Vannacci e la Costituzione su cui ha giurato: “Se diventerà ministro o capo del governo, la violerà palesemente con il suo programma in molti punti, che sono anche in violazione della Carta Fondamentale dei Diritti Umani dell’Unione Europea”. Inoltre, “anche una primordiale applicazione del suo programma metterebbe subito l’Italia fuori dall’Unione europea e dall’euro”.

Parla Schlein

Sempre a Cernobbio Vannacci ha definito “ridicola” l’accusa di ricostituzione del Partito Fascista presentata alla Procura militare da parte del Sindacato dei Militari. “Basta aver letto la legge Scelba – ha commentato il generale – per capire che è una cosa fantasiosa, se non fantascientifica”. “Nel mio programma – ha incalzato Vannacci – non c’è nulla fuori dalla Costituzione, che dal 1948 ad oggi è stata cambiata diverse volte”. Dal forum dell’Altra Cernobbio, la segretaria del Pd Elly Schlein ha invitato Vannacci a “fare visita a Dongo”, il luogo nei pressi del quale Mussolini fu arrestato e ucciso nel 1945, “per ricordarsi la fine della storia di cui sembrano tanto nostalgici”.

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