I corpi trovati vicino a un casolare sulla provinciale 155. Poco distante una Ford Kuga risultata rubata. Ad agosto una serie di assalti ai bancomat aveva già colpito Andria e altre città della zona
Due persone sono morte alla periferia di Andria in un’esplosione avvenuta, secondo le prime ricostruzioni, mentre stavano preparando ordigni per assaltare bancomat.
I due avrebbero maneggiato l’esplosivo utilizzato per le cosiddette “marmotte”, le cariche impiegate dalle bande per far saltare gli sportelli automatici, ma qualcosa è andato storto. Le cause dell’esplosione sono ancora in corso di accertamento.
I corpi vicino al casolare
I corpi sono stati trovati dai carabinieri nelle vicinanze di un casolare di campagna lungo la provinciale 155, alla periferia di Andria. A dare l’allarme è stato il proprietario dell’immobile, arrivato sul posto questa mattina.
Poco distante è stata trovata anche un’auto risultata rubata. Secondo la Gazzetta del Mezzogiorno si tratta di una Ford Kuga.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli artificieri dell’Arma, per ricostruire la dinamica dell’esplosione e accertare cosa sia successo.
Gli assalti di agosto
L’esplosione arriva a poche settimane da una serie di assalti ai bancomat nella zona. Nella notte del 19 agosto tre sportelli automatici erano stati presi di mira quasi contemporaneamente ad Andria, Trani e Corato. Ad Andria i malviventi avevano fatto esplodere con la tecnica della “marmotta” il bancomat della Banca di Credito Cooperativo in viale Don Luigi Sturzo, riuscendo a fuggire con il denaro. A Trani e Corato, invece, i colpi erano falliti.
Due giorni dopo un altro assalto aveva interessato Barletta. La sequenza di episodi aveva spinto la BCC Banca di Andria a prendere una misura drastica: ATM inutilizzabili fuori dagli orari di apertura delle filiali e svuotati ogni sera per ridurre il rischio di nuovi assalti.































