23 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

23 Lug, 2026

Bimbo di 18 mesi muore, altri 4 ricoverati: sospetto batterio nell’asilo di Tropea

L'ospedale di Catanzaro

La vittima, Alessio Pio, era stata trasferita da Vibo Valentia con il sospetto di setticemia. Tre bambini sono già stati dimessi, uno resta in ospedale. La Procura ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia


Un bambino di 18 mesi è morto all’ospedale di Catanzaro, mentre altri quattro piccoli che frequentano il suo stesso asilo di Tropea sono stati ricoverati con sintomi simili, forse riconducibili alla diffusione di un batterio.

Tre bambini sono stati successivamente dimessi, mentre uno è ancora ricoverato a Catanzaro. Sulla vicenda la Procura di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia presentata dai genitori della vittima. La cartella clinica è stata sequestrata, così come la salma, sulla quale sarà disposta l’autopsia.

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Il sospetto di setticemia

Il bambino, Alessio Pio, era stato inizialmente ricoverato in una struttura sanitaria di Vibo Valentia. A causa del peggioramento delle sue condizioni, nella mattinata di ieri era stato trasferito all’ospedale di Catanzaro. Al suo arrivo avrebbe presentato un quadro compatibile con una sospetta setticemia. Nonostante i tentativi dei sanitari, per il piccolo non c’è stato nulla da fare.

Gli altri bambini ricoverati

Altri quattro bambini che frequentano la stessa struttura hanno manifestato sintomi analoghi, prevalentemente gastrointestinali. Tre sono già tornati a casa, mentre sulle condizioni del quarto, ancora ricoverato a Catanzaro, non sono state diffuse informazioni.

L’Asp di Vibo Valentia ha avviato gli accertamenti. È stato convocato un vertice d’urgenza dal commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito per ricostruire tutti i passaggi della vicenda. Secondo quanto riferito dall’Asp, l’asilo aveva inviato una Pec alla comparsa dei primi problemi per chiedere indicazioni sulle procedure da seguire.

L’asilo chiuso e la sanificazione

«Abbiamo avuto notizia dei bambini ricoverati martedì e già ieri pomeriggio abbiamo scritto all’Asp per chiedere come procedere», ha spiegato all’ANSA Serena Miceli, dirigente della Family Baby School di Tropea. «Ieri stesso abbiamo inviato alle famiglie anche la comunicazione di chiusura delle attività».

La dirigente ha riferito che la struttura si è attivata autonomamente per effettuare una sanificazione straordinaria. L’ipotesi indicata è quella della presenza del Clostridium difficile, ma al momento non ci sono conferme ufficiali sul batterio responsabile.

«Le scuole igienizzano normalmente con prodotti a base di cloro», ha spiegato Miceli. «Questo batterio, invece, richiederebbe prodotti a base di acqua ossigenata, utilizzati soprattutto nelle strutture sanitarie».

Nell’asilo, che comprende nido, sezione primavera e infanzia, sono iscritti circa cento bambini. Una ventina frequentano le sezioni dei più piccoli. Tra loro, circa cinque avrebbero manifestato una sintomatologia più evidente. Personale dell’Asp e della Questura ha già effettuato i primi accertamenti all’interno della struttura.

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