21 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

21 Lug, 2026

Bologna, notte di guerriglia dopo il corteo per Fakir. Meloni: «Violenza inaccettabile»

Scontri a Bologna

Gli scontri sono proseguiti oltre la mezzanotte nel centro della città. I sindacati di polizia parlano di oltre 50 feriti. Numeri che, al momento, non coincidono con quelli diffusi dai soccorritori


La manifestazione per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir è degenerata in una lunga notte di guerriglia urbana nel centro di Bologna. Dopo il corteo, un gruppo di manifestanti ha continuato gli scontri con le forze dell’ordine fino a oltre la mezzanotte, lanciando oggetti contro gli agenti, rovesciando sedie dei dehors e vandalizzando le biciclette del servizio di bike sharing.

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Durante i disordini è stata incendiata almeno un’auto del Comune. I vigili del fuoco sono intervenuti anche in via Monte Grappa, dove un fumogeno ha provocato un principio d’incendio in un cortile.

La Questura parla di 64 agenti feriti e sei mezzi della Polizia di Stato danneggiati, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni condanna duramente gli scontri e chiede che sull’accaduto venga fatta piena luce.

«Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile», scrive la premier sui social. «Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le forze dell’ordine».

Meloni accusa chi ha trasformato la manifestazione in una guerriglia urbana e aggiunge che «alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero Corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità».

Le accuse dei sindacati

Per l’Fsp quanto accaduto rappresenta «un disastro annunciato» e una «vera e propria guerriglia urbana organizzata». Il Sap accusa il sindaco Matteo Lepore di assumersi «la piena responsabilità» della gestione della manifestazione e definisce «irresponsabile» la convocazione della piazza senza la capacità di gestirne gli sviluppi.

Il Coisp parla invece di un «bollettino di guerra», sostenendo che gli agenti siano stati colpiti con pietre, bottiglie di vetro e bombe carta lanciate da gruppi di antagonisti e anarchici.

La Questura: «64 agenti feriti»

La Questura di Bologna ha aggiornato il bilancio degli scontri. Sono 64 gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti, con prognosi comprese tra tre e 35 giorni. Danneggiati anche sei mezzi della Polizia di Stato.

Secondo la Questura, i danni hanno interessato anche diverse vie del centro storico, nei pressi di piazza Maggiore, dove era partita la manifestazione. Gli investigatori stanno esaminando il materiale video e fotografico raccolto durante gli scontri per identificare i responsabili dei reati commessi. Alcuni manifestanti sono già stati identificati e la loro posizione è ora al vaglio della Procura.

Nel primo bilancio diffuso dal 118 erano state assistite undici persone: quattro manifestanti e cinque poliziotti sul posto, mentre un agente e un manifestante erano stati trasportati in ospedale con ferite lievi.

Lepore: «Due piazze, solo una è Bologna»

Il sindaco Matteo Lepore ha preso le distanze dalle violenze. «Ieri Bologna ha visto due piazze. Piazza Nettuno rappresenta Bologna», ha scritto in una lettera aperta alla città, riferendosi alla manifestazione pacifica. «Piazza Roosevelt e gli scontri, invece, non rappresentano Bologna. Chi pensa di rispondere alla violenza con la violenza si chiama fuori dallo Stato di diritto e dalla nostra comunità democratica».

L’avvocato dei poliziotti

Anche l’avvocato Gabriele Bordoni, che assiste i due agenti coinvolti nel fascicolo sulla morte di Fakir, ha riferito dello stato d’animo dei suoi assistiti. «Sono due ragazzi molto giovani e sensibili. Mi hanno raccontato il dolore per la tragedia alla quale hanno assistito: la morte di un uomo. Sono profondamente sconvolti», ha detto il legale. Le immagini della morte di Fakir continuano a girare. Le manifestazioni non finiranno.

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