12 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

11 Mag, 2026

Minetti, nuove verifiche della Procura: possibili interrogatori in Uruguay

Nicole Minetti

I magistrati della Procura generale di Milano valutano audizioni all’estero dopo le dichiarazioni di una donna che avrebbe lavorato nella tenuta uruguaiana di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani


I magistrati della Procura generale della Corte d’Appello di Milano stanno valutando interrogatori all’estero nell’ambito delle nuove verifiche sugli elementi che hanno portato alla concessione della grazia a Nicole Minetti. È quanto si apprende dalla stessa Procura generale.

A rilanciare il caso è Il Fatto Quotidiano, che riporta le dichiarazioni di una donna che avrebbe lavorato nella tenuta di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani a Punta del Este, in Uruguay. Secondo la donna, Nicole Minetti «non avrebbe mai cambiato stile di vita» rispetto agli anni trascorsi in Italia.

«Festini con escort a Punta del Este»

«Sono io la testimone dei festini con le escort a Punta del Este». Così Graciela Mabel De Los Santos Torres, massaggiatrice che sostiene di avere lavorato per circa vent’anni nella tenuta di Cipriani, racconta al Fatto quello che definisce «un sistema» fatto di feste, modelle, imprenditori e ragazze arrivate da Brasile, Argentina, Italia e Uruguay.

La donna afferma di essere pronta a testimoniare davanti ai magistrati milanesi, ma chiede protezione perché «ha paura».

Secondo il suo racconto, nella finca «Gin Tonic» sarebbero stati organizzati incontri con «imprenditori molto importanti e politici, sia uruguaiani che italiani».

«Alcol, droga e sesso»

La testimone racconta di avere iniziato a lavorare per Cipriani a 23 anni. «Facevo massaggi anche a casa sua. All’inizio era un ambiente diverso: feste, modelle, gente ricca. Poi, col tempo, tutto è diventato altro. Un sistema», sostiene.

Nel racconto pubblicato dal quotidiano, la donna parla di un contesto in cui «iniziavano alcol, droga e sesso» dopo le presentazioni agli ospiti del jet set argentino, brasiliano ed europeo.

Le accuse a Cipriani e il ruolo di Minetti

La donna sostiene inoltre di avere subito molestie. «Giuseppe pretendeva massaggi sempre più intimi. A un certo punto mi chiese apertamente massaggi erotici. Quando mi rifiutai iniziarono i problemi», racconta. E aggiunge: «Nicole Minetti era lì, presente e indifferente». Secondo la sua versione, dopo il rifiuto sarebbe stata sostituita da «un’altra massaggiatrice disposta a fare quello che io non volevo fare».

«Nicole sceglieva le ragazze»

Alla domanda sul ruolo di Nicole Minetti nella tenuta uruguaiana, la donna risponde: «Nicole non era una presenza occasionale. Viveva lì per lunghi periodi. Tutti la conoscevano. Era lei a scegliere le ragazze». La testimone sostiene che Minetti si occupasse anche dell’aspetto delle giovani presenti, «dall’abbigliamento da indossare al parrucchiere». «Tutti la temevano. Quando arrivava lei cambiava il clima, anche tra le ragazze c’era paura», aggiunge.

Il riferimento al figlio di Minetti e Cipriani

Nel colloquio riportato dal Fatto Quotidiano si parla anche del figlio della coppia. Secondo la donna, «la persona che lo seguiva davvero era Fátima, la tata uruguaiana», che «viveva praticamente ventiquattr’ore su ventiquattro con lui». «Nicole spesso era altrove per lavoro», conclude la testimone.

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