21 Aprile 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

21 Apr, 2026

Casertano, trovato morto il 20enne Vincenzo Iannitti: un sospettato in caserma

Il luogo dove è stato trovato il cadavere del 20enne Vincenzo Iannitti

Il corpo del 20enne Vincenzo Iannitti scomparso da marzo era nascosto in un seminterrato a Sessa Aurunca. Un sospettato interrogato in caserma


I carabinieri hanno trovato il corpo di Vincenzo Iannitti . Del 20enne si erano perse le tracce lo scorso 18 marzo. Qualcuno ha nascosto il cadavere, ormai in avanzato stato di decomposizione, dentro un locale interrato di un’abitazione in corso di ristrutturazione a San Castrese, frazione di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta.

Un sospettato portato in caserma

C’è un sospettato, un amico straniero del giovane originario proprio della zona. Si trova in caserma per essere interrogato dal pubblico ministero. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire il suo ruolo nella vicenda.

L’attesa dell’autopsia

I resti del giovane sono all’istituto di medicina legale di Caserta, dove sarà eseguita l’autopsia. L’esame sarà decisivo perché servirà a stabilire per stabilire le cause del decesso e ricostruire quanto accaduto. (Nella foto il luogo dovei carabinieri hanno trovato il corpo).

Le indagini e la ricostruzione degli ultimi giorni

Sulla vicenda indagano i carabinieri di Sessa Aurunca, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Gli investigatori stanno ricostruendo gli ultimi spostamenti del 20enne per fare luce sulla sua scomparsa.

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La comunità sotto shock

La notizia del ritrovamento ha scosso profondamente la comunità locale. Nei giorni scorsi il paese si era mobilitato con una fiaccolata organizzata dalla famiglia per mantenere alta l’attenzione sul caso. Il padre del ragazzo aveva più volte chiesto sui social di rompere il silenzio.

Molte persone si sono radunate sul luogo del ritrovamento, qualcuno racconta, molti ricordano. In paese il dolore è forte: “Non doveva finire così. Era un ragazzo educato, una famiglia stimata. Speravamo tornasse a casa”.

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