22 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

22 Lug, 2026

La Francia vieta i social agli under 15: è la prima legge in Europa

La ministra delegata al Digitale, Anne Le Hénanff

Via libera definitivo del Parlamento francese alla riforma voluta da Emmanuel Macron. Da settembre verifica dell’età per i nuovi account, dal 2027 anche per quelli già esistenti. Esenzioni per i servizi educativi


La Francia sarà il primo Paese europeo a vietare l’accesso ai social network ai minori di 15 anni. Il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge voluta dal presidente Emmanuel Macron, che entrerà in vigore già dal prossimo settembre con l’obiettivo di tutelare bambini e adolescenti dai rischi legati all’uso delle piattaforme digitali.

Il provvedimento è stato approvato prima dal Senato con 243 voti favorevoli e due contrari, quindi dall’Assemblée Nationale con 279 sì e 81 no.

Macron ha definito la riforma «un grande progresso», sottolineando in un video pubblicato sui social che «la Francia apre la strada in Europa per la protezione dei nostri bambini e dei nostri adolescenti».

Come funzionerà il divieto

La legge impone alle piattaforme di verificare l’età degli utenti e impedire l’apertura di account ai minori di 15 anni. Saranno i gestori dei social network, e non lo Stato, a dover trovare le soluzioni tecniche per effettuare i controlli.

La ministra delegata al Digitale, Anne Le Hénanff, ha spiegato che gli strumenti necessari sono già disponibili. Tra quelli indicati figurano France Identité e Docaposte, sistemi già utilizzati anche per limitare l’accesso ai siti pornografici.

L’entrata in vigore sarà graduale. Dal 1° settembre 2026 il divieto riguarderà tutti i nuovi account. Dal 1° gennaio 2027 sarà esteso anche ai profili già esistenti. Nei quattro mesi di transizione tutti gli utenti francesi dovranno dimostrare la propria età; gli account intestati a minori di 15 anni saranno chiusi.

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Le piattaforme dovranno offrire più modalità di verifica dell’identità, lasciando agli utenti la possibilità di scegliere quella preferita.

Le eccezioni previste

La legge non introduce sanzioni né per i ragazzi né per i genitori. Sono invece previste alcune deroghe per servizi con finalità educative, come le enciclopedie online e altri progetti digitali destinati alla formazione.

La prima legge in Europa

L’Australia ha già introdotto un divieto simile per i minori di 16 anni, ma la Francia è il primo Paese europeo ad adottare una normativa di questo tipo. Il provvedimento viene osservato con attenzione anche dagli altri governi dell’Unione, che stanno valutando misure analoghe.

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Anche in Italia è stato presentato un disegno di legge bipartisan, promosso dalle parlamentari Lavinia Mennuni e Marianna Madia, che però è ancora fermo in Parlamento. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha definito «fondamentale» vietare l’uso dei social ai minori di 15 anni anche nel nostro Paese e ha auspicato una rapida approvazione della proposta.

Per Macron la nuova legge rappresenta il primo passo verso una «coalizione di volenterosi» tra i Paesi europei. «Proteggere i nostri bambini non è soltanto una questione di regolamentazione», ha detto il presidente francese nei mesi scorsi. «È una questione di civiltà».

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