L’annunciata diretta dell’esecuzione di Nidal Malik Hasan voluta da Trump distorce la democrazia americana e riapre il dibattito sulla pena capitale e sulla spettacolarizzazione della violenza di Stato
Il Pentagono ha annunciato che l’esecuzione mediante fucilazione di Nidal Malik Hasan, condannato per la strage di Fort Hood del 2009, nella quale furono uccise tredici persone, sarà trasmessa in streaming. Nel suo saggio “Riflessioni sulla pena di morte”, Albert Camus racconta che suo padre volle assistere all’esecuzione di un assassino che aveva sterminato una famiglia, bambini compresi. L’uomo considerava la condanna pienamente meritata, eppure tornò a casa sconvolto, si stese e vomitò (anche Tolstoj ebbe una reazione di disgusto, assistendo a una esecuzione a Parigi, nel 1857: «La ghigliottina a lungo m’impedì di dormire», scrisse nel suo diario).
Camus, contestando il presunto valore esemplare della pena capitale, immaginava allora polemicamente una ghigliottina in place de la Concorde e la cerimonia trasmessa in televisione. Il governo americano invita oggi il pubblico proprio a quell’esperienza che lo scrittore franco-algerino proponeva come un paradosso distopico settant’anni fa. Quale risposta si aspetta dagli spettatori? Quale risultato ulteriore vuole ottenere attraverso le immagini degli ultimi istanti di vita di un condannato a morte?
L’esecuzione in streaming e il rito della vendetta
Intanto, la scelta del luogo, del giorno e dell’ora – Fort Hood, un giovedì alle 13 (il prossimo 3 dicembre 2026) – che richiamano quelli della strage, contribuisce alla costruzione di un rito. L’esecuzione, autorizzata da Trump, viene presentata come una restituzione, quasi che ripercorrere le coordinate del delitto consentisse di chiudere il conto con il passato. Ma il dolore delle vittime non è reversibile. Anzi, la spettacolarizzazione della morte rischia di assegnare all’assassino nuovamente il centro della scena, lasciando sullo sfondo le persone uccise e i loro familiari. La verità è che nell’annunciata diretta di Fort Hood il governo mette in scena così anche sé stesso, la propria capacità di vendicare un’offesa subita dall’istituzione militare.
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Se si pensa che nelle stesse ore, secondo Cnn, ai funzionari dell’Ice è stato indicato nuovamente l’obiettivo di tremila arresti al giorno, mille in più rispetto al ritmo recente, appare evidente che, avvicinandosi il voto delle Midterm, Trump stia cercando di mobilitare il proprio elettorato attraverso una dimostrazione crescente di intransigenza, un uso politico della coercizione. Se la sicurezza richiede risultati verificabili, ecco che una prova di forza può produrre un’impressione immediata di efficacia e la durezza diventa una misura della capacità di governare.
La pena di morte in streaming e la tecnologia della violenza
Ma sarebbe sbagliato e generico parlare di un “ritorno al Medioevo”. Qui ci troviamo davanti a una inedita combinazione fra un rituale antico e una tecnologia contemporanea. Se la piazza aveva un pubblico circoscritto, una diretta digitale può raggiungere spettatori lontanissimi e produrre immagini riproducibili, separabili dal contesto, nuovamente diffuse. Lo Stato dovrebbe rispondere, allora, anche della circolazione prevedibile delle immagini che decide di produrre in questa esibizione oscena della forza punitiva come estrema risorsa politica.
Si potrebbe obiettare che il problema non è lo streaming in sé, ma la pena capitale, che un Paese così avanzato, che gode di una centralità indiscussa nella storia del costituzionalismo e delle libertà, si ostina a mantenere in alcuni Stati e anche negli ordinamenti federale e militare. Una democrazia liberale dovrebbe riconoscere limiti al potere anche quando esercitarlo senza riguardi potrebbe ottenere l’approvazione della maggioranza, perché diritti e garanzie incontrano il loro vero banco di prova soprattutto quando riguardano una persona colpevole di un crimine atroce, proprio come Hasan, che ha ammesso di essere l’autore della strage.
Per di più Trump, che aveva annunciato solennemente la liberazione del popolo iraniano da un regime disumano, che impicca in piazza i suoi dissidenti, dovrebbe chiedersi anche quale credibilità conserva la promessa di liberare altri popoli dalla brutalità del potere quando, sul piano interno, si rivendica lo stesso spettacolo della morte inflitta. Certo, Hasan è stato condannato per una strage, mentre i giovani iraniani vengono perseguitati per il dissenso. Questa è una differenza decisiva, ma lo è altrettanto la contraddizione fra la promessa rivolta agli iraniani e la politica interna americana.
La deriva americana e l’autodistruzione dell’illuminismo
Questa deriva di inciviltà americana, dunque – annunciata anche dal caso limite di Christa Pike, sopravvissuta in Tennessee a due dosi di pentobarbital durante un tentativo di esecuzione e sottoposta alle cure dello stesso Stato che ha provato a ucciderla – ci pone interrogativi morali difficili da eludere, qualcosa che fa pensare all’«autodistruzione dell’illuminismo» descritta da Horkheimer e Adorno, laddove una civiltà che impiega le proprie risorse tecniche per esibire la violenza del potere finisce per consumare dall’interno i principi sui quali fonda la propria legittimità.
Ci resta solo da auspicare, allora, che rendere pubblica un’esecuzione generalmente tenuta nascosta possa avere come conseguenza una collettiva reazione di rivolta e disgusto, proprio come quella avuta dal padre di Camus e da Tolstoj, piuttosto che l’eccitazione degli impulsi più sadici della massa. Non si può prevedere, in effetti, il tipo di rapporto con la violenza istituzionale che viene incoraggiato quando la morte inflitta diventa un appuntamento da seguire.
Il governo americano, in ogni caso, dovrà assumersi la responsabilità dell’invito e del suo significato dichiarato. La responsabilità, cioè, della pretesa di stabilire il significato della scena e la risposta del pubblico. Quando Pete Hegseth, il capo del Pentagono, invita i cittadini a guardare, è disposto ad accettare che ciò che vedranno li induca a giudicare anche uno Stato che spara?



























