3 Settembre 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

1 Set, 2026

Berlino accusa Mosca per i droni di Lipsia. Russia: «Risposte devastanti»

I ministri degli Esteri e dell'Interno tedeschi, Johann Wadephul e Alexander Dobrindt

La Germania attribuisce ai servizi russi i droni carichi di esplosivo contro l’aeroporto di Lipsia e annuncia rappresaglie. Mosca minaccia una dura risposta, mentre Ue e Nato si schierano con Berlino. Meloni: «Restare uniti»


Lo scontro tra Germania e Russia si fa sempre più duro. Berlino sostiene di avere le prove che dietro i droni carichi di esplosivo che hanno colpito l’aeroporto di Lipsia ci siano i servizi russi e annuncia una serie di misure di rappresaglia contro Mosca. Immediata la risposta russa, con la minaccia di «risposte devastanti». Al fianco della Germania si schierano Unione europea e Nato, mentre Giorgia Meloni invita a restare «uniti contro le intimidazioni».

Il governo di Friedrich Merz ha deciso la chiusura del consolato generale russo a Bonn dal 18 settembre, la risoluzione del contratto con la Casa russa di Berlino, ritenuta dalle autorità tedesche un centro utilizzato per attività di intelligence, e un aumento della pressione sulla cosiddetta flotta ombra russa.

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Mosca minaccia «risposte devastanti»

La reazione del Cremlino non si è fatta attendere. «Reagiremo a tutte le decisioni antirusse della Germania», ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, minacciando «risposte devastanti» in caso di quelle che Mosca definisce «folli avventure antirusse» nel Baltico.

Un avvertimento rivolto non soltanto a Berlino, ma anche all’Europa e all’Alleanza Atlantica.

Ue e Nato con Berlino, Meloni: «Restare uniti»

Unione europea e Nato hanno espresso solidarietà alla Germania. «Risponderemo», ha assicurato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha accusato Mosca di cercare di dividere gli alleati: «I tentativi russi di intimidirci, di minare la nostra unità e volontà di sostenere l’Ucraina sono vani e falliranno».

Von der Leyen e Rutte hanno parlato con il cancelliere Friedrich Merz. Solidarietà è arrivata anche dall’Italia. «In momenti come questo è essenziale rimanere saldi, continuare a lavorare uniti e mantenere una postura credibile di deterrenza a difesa della sicurezza dei nostri cittadini», ha dichiarato Giorgia Meloni.

I droni bomba contro l’aeroporto di Lipsia

Gli episodi al centro delle accuse tedesche risalgono ad agosto. Nella notte del 4 agosto un primo drone era stato trovato sulla pista di rullaggio dell’aeroporto di Lipsia, vicino ad alcuni Antonov ucraini. Un secondo oggetto volante si era invece scontrato con un aereo Dhl in volo, danneggiandone il muso.

Dieci giorni dopo un terzo drone, anche questo carico di esplosivo, era stato individuato in un terreno in un Land confinante.

Dopo settimane di indagini, secondo gli investigatori e i servizi di intelligence tedeschi si sarebbe trattato di tentativi di attentato riconducibili ai servizi russi. È questa conclusione ad aver fatto scattare la reazione del governo tedesco.

Berlino: «Siamo bersaglio di una guerra ibrida»

«La Germania resta bersaglio quotidiano di una guerra ibrida», ha affermato il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt insieme al ministro degli Esteri Johann Wadephul.

La tensione è aumentata ulteriormente dopo il ritrovamento nel Brandeburgo di diversi ordigni esplosivi artigianali che hanno danneggiato una linea elettrica senza provocare feriti né blackout. Le autorità tedesche denunciano inoltre attività di spionaggio, sabotaggio e campagne di disinformazione in vista delle elezioni nell’est del Paese.

Droni anche nei cieli dell’Estonia

L’allarme non riguarda soltanto la Germania. Nella notte tra lunedì e martedì alcuni droni hanno fatto scattare l’allerta in Lettonia per poi entrare nello spazio aereo dell’Estonia. I caccia della Nato sono decollati per intercettarli.

L’episodio si aggiunge alle numerose incursioni registrate negli ultimi mesi nei cieli europei e alimenta i timori di un’estensione della guerra ibrida oltre i confini dell’Ucraina.

Zelensky avverte: «Lo spazio aereo russo sta diventando insicuro»

Intanto, dopo i nuovi raid russi sulla regione di Kiev che hanno provocato almeno 12 morti, Volodymyr Zelensky ha lanciato un avvertimento alle compagnie aeree internazionali.

«L’escalation non può e non rimarrà confinata al territorio ucraino», ha dichiarato il presidente. «Oggi vogliamo avvertire ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo, ogni assicuratore e chiunque utilizzi ancora i principali aeroporti della Russia: lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro».

«Ci saranno droni nei cieli russi su una scala che deve essere presa in considerazione», ha aggiunto Zelensky.

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