1 Settembre 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

31 Ago, 2026

Grand Canyon, alluvione improvvisa: un morto e 15 dispersi, decine di evacuati

Grand Canyon

L’acqua ha distrutto passerelle e sentieri e isolato alcune aree del parco. Almeno 62 persone evacuate. Proseguono le ricerche mentre resta l’allerta per nuovi temporali


Un morto e circa 15 persone disperse nel Grand Canyon, in Arizona, dopo una violentissima alluvione improvvisa che ha travolto una parte del parco nazionale.

L’acqua ha sepolto i sentieri sotto frane e detriti, distrutto passerelle, spazzato via ponti e isolato alcune delle zone più remote del canyon. Decine di escursionisti sono stati evacuati in elicottero.

Il National Park Service ha comunicato domenica sera di aver recuperato il corpo di un uomo di 46 anni nei pressi di Crystal Rapids, lungo il fiume Colorado. Le autorità non hanno ancora fornito ulteriori informazioni sulla vittima.

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Quindici persone ancora disperse

Le autorità stanno cercando di ricostruire quante persone si trovassero sabato nelle aree di Bright Angel Canyon e Phantom Ranch, comprese quelle che avevano prenotato un campeggio lungo il percorso colpito.

I dispersi sarebbero escursionisti impegnati in itinerari nell’interno del canyon o persone che stavano percorrendo in giornata la zona tra North Kaibab e Phantom Ranch.

Domenica due elicotteri del National Park Service e del Dipartimento di Pubblica sicurezza dell’Arizona hanno sorvolato il corridoio del North Kaibab Trail e il Colorado River, dalla foce del Bright Angel Creek fino a Deer Creek Narrows. Durante le ricognizioni non è stato individuato nessuno dei dispersi.

Tra le persone di cui non si hanno notizie c’è John Giusti, 46 anni, padre di tre figli e chiropratico di Granbury, in Texas. Era alla sua prima escursione nel Grand Canyon insieme a due amici. La famiglia è riuscita a sentirlo per l’ultima volta intorno alle 14 di sabato, prima dell’arrivo dell’alluvione.

Distrutti i ponti sul Bright Angel Creek

Almeno 62 persone sono state evacuate dopo che l’alluvione ha provocato gravi danni nel pomeriggio di sabato. Gli escursionisti sono stati portati al Maswik Lodge, sul South Rim, dove è intervenuta anche la Croce Rossa americana.

La violenza dell’acqua ha distrutto quasi tutte le passerelle che attraversavano il Bright Angel Creek, rendendo impossibile passare a piedi da una sponda all’altra. Sentieri e vie d’uscita sono stati cancellati.

L’alluvione ha danneggiato anche il sistema di approvvigionamento idrico del parco. Da lunedì saranno chiuse le strutture per i pernottamenti, tra cui El Tovar, Bright Angel Lodge, Maswik Lodge, Phantom Ranch, Yavapai Lodge e Trailer Village.

«Sembrava il suono di un treno merci»

A raccontare al New York Times la rapidità con cui la situazione è precipitata è Daniel Evans, 43 anni, che si trovava al Bright Angel Campground. Intorno alle 11 di sabato era sdraiato a leggere quando ha sentito un rombo simile a quello di un treno merci. Poco dopo il Bright Angel Creek si era trasformato in un torrente carico di tronchi e detriti.

Verso le 13 il cielo sopra le pareti del canyon si è riempito di nuvole nere e ha cominciato a piovere violentemente. I ranger hanno ordinato l’evacuazione.

Evans ha avuto appena il tempo di raccogliere la tenda e lo zaino e raggiungere un recinto per muli. Lì una trentina tra escursionisti, dipendenti del parco e operai hanno aspettato mentre il livello dell’acqua continuava a salire. Alcuni avevano perso telefoni, zaini, tende e perfino le scarpe.

Con i sentieri per uscire dal canyon distrutti o sepolti dalle frane, il gruppo è rimasto bloccato per tre o quattro ore prima dell’arrivo degli elicotteri.

Il ponte spazzato via pochi minuti

David Gregory, 59 anni, si trovava invece al vicino Phantom Ranch. Da lì ha visto il Colorado River diventare color marrone scuro, pieno di detriti, mentre i corsi d’acqua che vi confluivano apparivano quasi neri.

Gregory e i suoi amici avevano attraversato poco prima un ponte sul torrente. Pochi minuti dopo il loro passaggio, il ponte è stato spazzato via dall’acqua.

«Se fossimo stati tutti su quel ponte, saremmo stati scaraventati nel torrente e poi trascinati nel Colorado», ha raccontato. Anche il suo gruppo è stato successivamente portato in salvo dagli elicotteri.

Rischio di nuove alluvioni

Il pericolo non è terminato. Le autorità hanno avvertito che nuovi temporali e piogge intense potrebbero provocare altre alluvioni improvvise, colate di detriti e cadute di massi, modificando le condizioni dei sentieri e del fiume.

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