Per un errore nella lista delle pazienti, è stato impiantato un embrione sbagliato al San Raffaele di Milano
A causa di un errore umano, è stato compiuto nel luglio scorso uno scambio di provette durante il trasferimento di un embrione. E’ avvenuto al Centro di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale San Raffaele di Milano. Per “una errata interpretazione della sequenza delle pazienti sul programma operativo” il transfer è stato fatto sulla seconda paziente della lista. In pratica è stato impiantato a una donna un embrione di un’altra coppia. E’ il motivo per cui due giorni fa la Regione Lombardia e il ministero della Salute hanno fermato per 15 giorni il laboratorio di Embriologia del Centro.
La procedura
L’incidente – spiega una relazione del 27 luglio – è della mattina del 23 luglio. Ed è stato scoperto dopo pochi minuti: “Al termine della procedura, il biologo testimone ha nuovamente consultato il programma operatorio. E ha rilevato che la paziente (…) risultava essere la seconda paziente prevista nella lista giornaliera. L’errore è stato pertanto riconosciuto immediatamente dopo il completamento del transfer”.
La donna a cui è stato impiantato l’embrione sbagliato e il compagno, una volta appreso dell’errore, hanno acconsentito “a procedere a una aspirazione endometriale per ridurre, per quanto ragionevolmente possibile, il rischio di prosecuzione del processo di impianto”. L’altra coppia, il cui embrione è stato erroneamente impiantato, non è stata avvertita subito per evitare stress perché alla donna è stato eseguito il transfer di un’embrione, questa volta corretto, il giorno dopo.
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