Il premier Sánchez risponde allo stop al trattato di Schengen disposto dall’Italia all’indomani dell’assalto di migranti marocchini a Ceuta: fino al 7 settembre controlli alle frontiere per chi entra in Spagna dall’Italia
Madrid risponde a Roma e dispone controlli alle frontiere per chi arriva dall’Italia. La ritorsione del governo Sánchez arriva dopo un’altra giornata ad altissima tensione tra i due Paesi.
L’ultimatum di Madrid
La Spagna aveva lanciato un ultimatum all’Italia intimando di revocare entro domenica i controlli ai confini reintrodotti il primo agosto dopo la crisi migratoria a Ceuta. In caso contrario, aveva avvertito il governo di Madrid, sarebbero state adottate misure di risposta “proporzionali”.
Il no di Roma
“L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero su sicurezza nazionale e controllo delle frontiere”, era stata la secca replica di Palazzo Chigi. Che aveva aggiunto: “Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere Schengen almeno fino al 15 agosto”. Per quella data, infatti, si teme un nuovo assalto di migranti all’exclave in Marocco. Dopo il no all’ultimatum da parte dell’Italia, il Ministero dell’Interno iberico coferma le misure di ritorsione fino al 7 settembre.






























