Secondo IranWire, che cita due fonti vicine all’amministrazione Pezeshkian, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei sarebbe in condizioni estremamente gravi e potrebbe morire da un momento all’altro
Le condizioni di salute della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei sono gravissime. Lo sostiene IranWire, sito di informazione con sede a Londra che lavora con giornalisti della diaspora iraniana e fonti interne al Paese.
Secondo due fonti vicine all’amministrazione del presidente Masoud Pezeshkian, ai vertici della Repubblica islamica circolano con insistenza voci secondo cui Khamenei sarebbe «in condizioni molto critiche» e la sua vita sarebbe in pericolo immediato. Una delle fonti citate sostiene che, se arrivasse a breve la notizia della sua morte, «non sarebbe sorprendente».
Nessun incontro dopo il 28 febbraio
IranWire riferisce inoltre che Mojtaba Khamenei non avrebbe incontrato alcun membro del governo dopo l’attacco statunitense del 28 febbraio contro il complesso della Guida Suprema a Teheran. Secondo le fonti, da quel momento non vi sarebbero stati incontri diretti con i ministri dell’esecutivo guidato da Pezeshkian.
Il presidente iraniano, in un’intervista alla televisione di Stato il 5 agosto, aveva dichiarato che «comunicare con la Guida Suprema è attualmente molto difficile», aggiungendo però che «la sua esistenza ci dà rassicurazione».
Mai apparso in pubblico
Mojtaba Khamenei è succeduto al padre come Guida Suprema nel marzo scorso, ma da allora non è più apparso pubblicamente. Durante la guerra e nel corso dei negoziati ha diffuso soltanto dichiarazioni scritte, senza fotografie o video recenti. L’assenza prolungata ha alimentato speculazioni sul suo effettivo stato di salute e sulla sua capacità di esercitare pienamente il ruolo.
In alcuni ambienti dell’opposizione iraniana è stato persino soprannominato «ayatollah di cartone», proprio per la totale assenza di immagini pubbliche dopo la successione.
Le indiscrezioni sulle ferite
Secondo CNN, Khamenei sarebbe rimasto ferito il primo giorno della guerra, riportando una frattura a un piede, una lesione vicino all’occhio sinistro e ferite al volto. Il New York Times, citando tre funzionari iraniani, aveva riferito invece di diverse lesioni, le più gravi alle gambe, tali da limitarne sensibilmente la mobilità. Ustioni in varie parti del corpo, viso compreso.
Nell’attacco del 28 febbraio furono uccisi, oltre al padre Ali Khamenei, anche la moglie, il figlio e la madre di Mojtaba.
Le voci sul ricovero in Russia
Nei mesi successivi sono circolate anche indiscrezioni secondo cui la Guida Suprema sarebbe stata trasferita in Russia per ricevere cure mediche. Alcuni report avevano ipotizzato un ricovero in una struttura ospedaliera all’interno del complesso presidenziale di Mosca. In aprile erano inoltre emerse voci secondo cui Khamenei sarebbe stato incosciente.
Nessuna di queste informazioni è stata confermata ufficialmente dalle autorità iraniane.
Il mistero dell’assenza al funerale del padre
Un altro elemento che ha alimentato i sospetti riguarda il funerale di Ali Khamenei. Secondo alcune ricostruzioni, Mojtaba avrebbe voluto partecipare alle esequie del padre, ma le Guardie Rivoluzionarie glielo avrebbero impedito per ragioni di sicurezza e per le sue condizioni fisiche.
Anche in quella occasione non furono diffuse immagini recenti della nuova Guida Suprema.
Il precedente del Times
Diversi mesi fa anche il britannico Times aveva riferito che il più giovane Khamenei si trovava in stato di incoscienza e che sarebbero stati avviati preparativi per una possibile sepoltura accanto al padre. Secondo il quotidiano, il nuovo mausoleo destinato ad Ali Khamenei sarebbe stato predisposto per ospitare «più di una tomba».
Anche questa ricostruzione non ha mai ricevuto conferme ufficiali.
Le voci ai vertici del regime
Secondo IranWire, il tema delle condizioni di Mojtaba Khamenei sarebbe ormai oggetto di discussione ai massimi livelli della Repubblica islamica. Le fonti parlano di preoccupazioni crescenti per la sua salute e della possibilità che la sua morte possa essere imminente. Per ora, però, non esiste alcuna conferma indipendente delle indiscrezioni e Teheran non ha fornito informazioni ufficiali sulle condizioni della Guida Suprema.































