L’ordinanza che vieta il campeggio No Tav è valida fino al 3 agosto nell’area dove era stata organizzata un’iniziativa, che è non è stata annullata
Un’ordinanza del prefetto di Torino, Donato Cafagna, vieta “l’attività di campeggio libero nell’intero territorio di Susa e di Bussoleno dalla mezzanotte di giovedì 30 luglio a fino alle 7 di lunedì 3 agosto”. Viene specificato che “si prescinde dalla comunicazione preventiva”, “ricorrendo le ragioni d’urgenza relativamente alle esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”. Il riferimento è espressamente all’iniziativa di campeggio annunciata dal 30 luglio e per tre giorni “da aderenti al movimento No Tav unitamente ad esponenti dell’ex centro sociale Askatasuna”.
Il Movimento
“Anche se i giornali dicono il contrario, il campeggio non è affatto annullato. Ci stiamo spostando a Venaus dove montare tuttx insieme, raggiungeteci!”. Lo fanno sapere, e lo scrivono sui canali social, i No Tav al termine della riunione di una cinquantina di giovani del movimento nel centro di Susa. Dopo che un’ordinanza del prefetto di Torino ha vietato il campeggio. “Le iniziative dei prossimi giorni sono confermate”, aggiungono. Nel pomeriggio è prevista una conferenza stampa del movimento, che intanto sta per spostarsi nella vicina Venaus.
Il nuovo divieto
Un “divieto di campeggio libero esteso all’intero territorio del Comune di Venaus” dal 30 luglio “e sino alle 7 di lunedì 3 agosto”. E’ contenuto in una nuova ordinanza del prefetto di Torino. L’ordinanza parte dal fatto che “proprio dal campeggio di Venaus ha preso le mosse il corteo svoltosi nel pomeriggio di sabato 25 luglio 2026 nell’ambito del Festival dell’Alta Felicità. Manifestazione organizzata contro l’allargamento dei cantieri della linea ferroviaria Tav allestiti nella Valle di Susa, alla quale hanno preso parte migliaia di persone provenienti anche dall’estero”.
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