26 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

26 Lug, 2026

Guerriglia No Tav: assalto ai cantieri in Val di Susa, decine di feriti tra le forze dell’ordine. Meloni: “Attacco allo Stato”

È degenerato in una violenta guerriglia urbana il corteo No Tav andato in scena sabato 25 luglio in Val di Susa. La marcia, partita da Venaus nell’ambito del “Festival Alta Felicità“, si è trasformata in un attacco organizzato ai cantieri dell’alta velocità Torino-Lione, con centinaia di attivisti dell’ala più radicale del movimento che hanno preso di mira i siti di San Didero e Chiomonte, protetti dallo schieramento di polizia, carabinieri e guardia di finanza.

Gli scontri più duri si sono registrati a Chiomonte, in Val Clarea, storico simbolo della protesta No Tav. Un gruppo di oltre cinquecento persone, incappucciate e vestite di nero, con caschi e maschere antigas, è riuscito a raggiungere il piazzale antistante il tunnel muovendosi attraverso boschi e sentieri laterali, staccandosi dal presidio dei Mulini. Per sfuggire all’individuazione dei droni delle forze dell’ordine, alcuni manifestanti avrebbero aperto ombrelli sopra le proprie teste.

Una volta dentro l’area del cantiere, gli antagonisti hanno scatenato oltre un’ora di disordini, lanciando pietre, bottiglie, bulloni, bombe carta e razzi sparati con mortai artigianali contro i reparti schierati. Le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti, respingendo gli assalti anche dall’interno del sito. Nel corso degli scontri sono stati dati alle fiamme almeno quattro mezzi delle forze dell’ordine, due dei carabinieri e due della guardia di finanza.

Il bilancio dei feriti resta provvisorio: secondo il sindacato di polizia Coisp sarebbero circa sessanta gli agenti coinvolti, sebbene il numero non sia stato confermato dalle fonti ufficiali. Altre fonti riportano un dato più contenuto, con sette carabinieri e dieci finanzieri feriti, nessuno in modo grave.

Per motivi di ordine pubblico è stata disposta la chiusura dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia tra gli svincoli di Oulx e Susa Est, mentre sulla linea ferroviaria Modane-Torino la circolazione è stata sospesa tra Bussoleno e Borgone Susa per la presenza di manifestanti sui binari. Un centinaio di attivisti è stato bloccato dalla polizia tra due corsi d’acqua, mentre un gruppo più numeroso è stato fermato a Bruzolo, tra San Didero e Bussoleno, impedendogli di raggiungere il cantiere; lungo il tragitto sono state danneggiate alcune barriere new jersey. Secondo alcune fonti, tra gli incappucciati sarebbero presenti anche cittadini stranieri, in particolare francesi.

Durissime le reazioni del mondo politico. La premier Giorgia Meloni ha collegato gli episodi di Chiomonte ai recenti disordini avvenuti a Bologna, parlando di un attacco allo Stato e ribadendo che la violenza non piegherà le istituzioni. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha segnalato il rischio di un’escalation e la massima attenzione delle autorità. Il vicepremier Antonio Tajani ha definito la guerriglia vergognosa e inaccettabile, esprimendo solidarietà alle forze dell’ordine, mentre il vicepremier Matteo Salvini ha chiesto il pugno duro contro quelli che ha definito criminali, criticando duramente le opposizioni di sinistra. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso, tramite una telefonata a Piantedosi, gratitudine e vicinanza agli agenti feriti.

Le indagini sono ora affidate alla Digos e alle altre forze dell’ordine impegnate sul territorio, per identificare i responsabili degli attacchi e ricostruire la dinamica degli scontri, mentre il movimento No Tav ha rivendicato la mobilitazione come reazione ai lavori avviati sui cantieri della Torino-Lione nelle scorse settimane.

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