Il nuovo primo ministro britannico Burnham debutta eliminando l’Iva sull’elettricità. Il governo finanzierà il provvedimento cancellando il progetto della carta d’identità digitale nazionale
Il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham inaugura il suo governo con un intervento sul costo della vita. Al secondo giorno a Downing Street ha annunciato l’abolizione dell’Iva sull’elettricità, una misura che, secondo il governo, consentirà alle famiglie di risparmiare circa 45 sterline (circa 60 dollari) entro la fine dell’anno.
«Vogliamo dare alle persone un po’ di respiro», ha dichiarato Burnham.
«Stiamo intervenendo subito per ridurre le tasse sulle bollette dell’energia, mettere più soldi nelle tasche dei cittadini e riportare speranza».
Come sarà finanziata la misura
L’esecutivo sostiene che il taglio dell’Iva sarà finanziato rinunciando al progetto del precedente governo guidato da Keir Starmer di introdurre una carta d’identità digitale nazionale. Secondo Downing Street, l’abbandono del piano consentirà un risparmio di circa 2,4 miliardi di dollari.
L’opposizione interna ai laburisti contesta però questa ricostruzione. Darren Jones, ex ministro del governo Starmer, sostiene che il progetto della carta d’identità digitale non sia ancora finanziato e che sarà quindi necessario spiegare come il nuovo governo intenda coprire il costo delle nuove misure.
La telefonata con Trump
Nel primo giorno da premier Burnham ha anche avuto un colloquio telefonico con Donald Trump. Al termine della conversazione il presidente americano gli ha augurato buon lavoro con un messaggio pubblicato su Truth Social.
«Il primo ministro ha davanti un grande compito, ma sarà in grado di affrontarlo e gli Stati Uniti saranno al suo fianco», ha scritto Trump. «La telefonata è stata interessante ed è andata molto bene. Gli auguro buona fortuna e che Dio lo accompagni».
Le prime nomine
Burnham ha anche completato la formazione del governo. Wes Streeting passa dalla Sanità alla Difesa, Ed Miliband assume la guida del Foreign Office, mentre Shabana Mahmood resta ministro dell’Interno.
La nomina più inattesa è quella di John Healey a cancelliere dello Scacchiere, il responsabile delle finanze britanniche. Healey aveva lasciato il ministero della Difesa criticando il precedente governo per gli insufficienti investimenti militari e ora avrà il compito di definire la politica economica del nuovo esecutivo.






























