23 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

23 Mag, 2026

Flotilla, vietato l’accesso in Francia al ministro israeliano Ben-Gvir

Dopo i maltrattamenti sugli attivisti della Global Sumud Flotilla da parte delle forze armante di Tel Aviv, la Francia vieta l’ingresso sul proprio territorio al ministro israeliano Itamar Ben-Gvir


 Il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir da oggi è interdetto dall’accesso al territorio francese. Ad annunciarlo su X è il capo della diplomazia di Parigi, Jean-Noël Barrot. “Questa decisione fa seguito ai suoi comportamenti inqualificabili nei confronti di cittadini francesi ed europei passeggeri della flottiglia Global Sumud”, aggiunge Barrot. Lo stesso diplomatico, comunque, precisa che il governo di cui fa parte “disapprova l’iniziativa” della Flotilla stessa.

Il pressing sulla Ue

Barrot cita il ministro Antonio Tajani e torna alla carica affinché Bruxelles sanzioni Ben-Gvir. “Come il mio collega italiano – scrive Barrot – chiedo all’Unione europea di adottare sanzioni anche nei confronti di Itamar Ben-Gvir”. “Non possiamo tollerare che cittadini francesi possano essere così minacciati, intimiditi o maltrattati, per di più da un responsabile pubblico”, aggiunge Barrot. Che poi, in riferimento alle vessazioni cui i membri della spedizione sono stati sottoposti dalle forze armate israeliane, conclude: “Questi comportamenti sono stati denunciati da un gran numero di responsabili governativi e politici israeliani. Essi si inseriscono in una lunga serie di dichiarazioni e azioni scioccanti, nonché di incitamenti all’odio e alla violenza nei confronti dei palestinesi”.

La sinistra in campo

Sul caso Flotilla interviene anche Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra: “Le denunce di torture, molestie e violenze sessuali subite dagli attivisti e dalle attiviste della Global Sumud Flotilla sono agghiaccianti e non possono restare senza risposta. Non sono un episodio isolato, bensì un frammento, per quanto grave, di un orrore molto più grande. Quello dello sterminio del popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania, che va avanti da anni sotto gli occhi del mondo. Queste violenze non sono opera di un ministro estremista come Ben Gvir, sono l’applicazione diretta della strategia del governo Netanyahu”.

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